Eurozona, nessuna fiammata per l’inflazione
Gero Jung (Mirabaud Am): “Ci aspettiamo che l’inflazione si muova lateralmente e che la Bce non cambi il proprio orientamento di politica monetaria”
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“In Europa, l’economia tedesca si è comportata bene nel mese di agosto ed è riuscita a superare la debolezza manifestatasi nel primo semestre grazie al miglioramento dei servizi e dell’industria manifatturiera, anche se l’inflazione è rimasta sotto il 2% grazie alla stabilità dei cambi tra luglio e agosto”.
Peter Rosenstreich, head of market strategy e Vincent Mivelaz, analista di Swissquote, commentano gli ultimi dati relativi all’economia tedesca e nonostante i numeri positivi pensano che il trend sia “destinato a cambiare nei prossimi mesi dal momento che la domanda estera di beni potrebbe calare rapidamente, come si evince dalla lettura degli ordini manifatturieri che sono rimasti in territorio negativo per il secondo quadrimestre consecutivo (nonostante il rafforzamento dell’economia domestica) sulla scia delle nuove tariffe che gli Usa potrebbero imporre al settore automobilistico. Ecco perché – anche sulla base degli ultimi dati di bilancio che mostrano un surplus in declino – riteniamo che la Germania crescerà solo moderatamente nella seconda parte dell’anno e che il calo della fiducia si riscontrerà a partire proprio da questo mese.
Pertanto – concludono – non crediamo che l’attuale rimbalzo dell’euro sul dollaro sia sostenibile e ci aspettiamo che ritracci a 1.1570 dal momento che il mercato è in attesa dell’annuncio dei nuovi dazi americani sulle merci cinesi”.
