Gli italiani chiedono prodotti finanziari e consulenza
È quanto emerge dall'ultima edizione dell'osservatorio Anima-Gfk: il 29% di chi potrebbe investire sceglierebbe la "Borsa". E cresce la domanda del supporto di un esperto
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Dopo Bankitalia anche il Fondo monetario internazionale taglia le stime di crescita dell’Italia per il 2019. L’Fmi, nell’aggiornamento al World Economic Outlook, prevede una crescita del Pil al ritmo del più 0,6% nel 2019 e del più 0,9% nel 2020. Il dato relativo al 2019 è rivisto al ribasso di 0,4 punti percentuali. La capo economista del Fmi, Gita Gopinath, spiega che “all’interno dell’area euro previsioni più importanti riguardano la Germania, dove le difficoltà di produzione nel settore auto e la domanda esterna più bassa peseranno sulla crescita nel 2019 e per l’Italia, dove il rischio sovrano e quello finanziario, e i collegamenti tra i due, aggiungono venti contrari alla crescita”.
Per Guido Barthels, portfolio manager di Ethenea,“in Europa, l’economia italiana è quella più in difficoltà e ha archiviato un terzo trimestre 2018 difficile con crescita negativa del -0,4% su base trimestrale annualizzata. La situazione politica nel Paese rende altamente improbabile il varo di riforme economiche assolutamente necessarie. Vi sono forti probabilità che nei prossimi trimestri la situazione possa peggiorare”.
Per quanto riguarda gli altri Paesi europei “il terzo trimestre del 2018 si è dimostrato debole per il Pil tedesco, con un calo dello 0,8% su base trimestrale annualizzata. L’economia tedesca ha rallentato ma ci si aspetta una crescita dell’1,6% circa nella prossima rilevazione. L’economia francese cresce a un ritmo dell’1,6% su base trimestrale annualizzata, ma le proteste dei gilet gialli raffredderanno la volontà di riforma. Nemmeno dalla Spagna sono giunte grandi sorprese”.
“Nel complesso, l’economia dell’Eurozona performa bene, ma mostra i primi segni di cedimento malgrado gli sforzi della Banca centrale europea”, conclude Barthels.
