“Sottopesare il debito pubblico italiano scelta vincente”
Parla il gestore del miglior fondo obbligazionario da inizio anno: “Un vantaggio sottopesare il BTP. La sostenibilità del debito Usa – al contrario – non è una preoccupazione immediata”
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Dennis Lynch è l’head of counterpoint global di Morgan Stanley Investment Management, vale a dire il fund manager a capo delle strategie d’investimento dei tre fondi US Insight, US Growth e Global Advantage che sono in cima alle classifiche di performance fra i prodotti distribuiti in Italia. Nel 2020, dall’inizio dell’anno, le tre strategie hanno generato rendimenti che vanno da 20 al 38% – a seconda delle diverse share class (fonte: rapporto mensile FIDArating Analysis – Maggio 2020).
Tra l’altro, i fondi oggetto dell’analisi mostrano anche una buona persistenza nella performance: basta guardare i risultati generati su un orizzonte di tempo medio-lungo, da uno a tre anni, sul quale i fondi mostrano rendimenti fino al 97% (MSIF US Growth classe A in euro).
Come è stato possibile? In cosa sono investiti i fondi comuni gestiti da Lynch di Morgan Stanley IM? FocusRisparmio lo ha chiesto direttamente al gestore, ecco come ha risposto.
Ci sono alcune aziende che hanno rafforzato il loro posizionamento competitivo, come risultato del coronavirus, accelerando l’ingresso nel mercato dei loro prodotti o servizi, rafforzando i loro brand e guadagnando ulteriore efficienza. I consumatori e le aziende sono stati costretti ad adattarsi temporaneamente a pratiche che limitano la diffusione del virus. In alcuni casi, queste restrizioni hanno accelerato tendenze che sono state gradualmente adottate all’interno della società, come ad esempio l’aumento dell’utilizzo dell’e-commerce, la mobilità della forza lavoro e l’adozione di software per collaborare.
Se un’azienda ha un vantaggio competitivo sostenibile, in genere significa che questa presenta caratteristiche uniche che differenziano i suoi prodotti e/o servizi rispetto ad altre alternative disponibili e che queste sono difficilmente replicabili dalla concorrenza. Le fonti di vantaggio competitivo variano a seconda della tipologia di business, ma abbiamo identificato cinque fonti chiave che sono spesso presenti nelle aziende in cui tendiamo a investire, tra cui l’effetto networking, un brand forte, la proprietà intellettuale, la scala di efficienza e costi di commutazione elevati.
Nel valutare le potenziali idee d’investimento, il team utilizza un orizzonte di lungo termine che va dai tre ai cinque anni. In molti casi, abbiamo mantenuto gli investimenti nelle nostre strategie molto oltre i cinque anni. Ci sono momenti in cui deteniamo aziende nel nostro portafoglio per un arco temporale inferiore al nostro orizzonte di investimento, sulla base di una modifica della nostra tesi originale rispetto all’azienda o di una migliore opportunità trovata altrove.
Nel lungo termine, Amazon è stata una delle aziende con le migliori performance per le nostre strategie. L’azienda ha forti vantaggi competitivi grazie all’effetto rete e ad un brand ben consolidato. Il team di gestione guidato da Jeff Bezos ha svolto un eccellente lavoro di allocazione del capitale per consolidare il posizionamento competitivo di Amazon e creare nuove opportunità di crescita per l’azienda.
Crediamo che ci siano diversi fattori che differenziano il Counterpoint Global team dagli altri gestori e che hanno portato a performance elevate nel tempo. Gestiamo strategie che cercano di investire principalmente in aziende affermate di alta qualità, con sedi in tutto il mondo, vantaggi competitivi sostenibili, una visibilità aziendale superiore alla media, capacità di distribuire il capitale a tassi di rendimento elevati, bilanci solidi e un profilo di rischio/rendimento interessante. Costruiamo portafogli molto attivi, concentrati su idee high conviction, puntando su investimenti di lungo termine in società uniche il cui valore di mercato può aumentare significativamente per i fondamentali sottostanti.
Gli investitori dovrebbero mantenere un portafoglio ben diversificato e personalizzato in base alla propria situazione finanziaria, agli obiettivi d’investimento e alla tolleranza al rischio.
