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Rappresenta oltre l’80% del patrimonio globale in strumenti Esg e detiene il 79% dei flussi. E’ il mercato più diversificato e ricco di prodotti del mondo
Il patrimonio globale dei fondi e degli Etf (Exchange traded fund) sostenibili ha sfiorato i 2 mila miliardi di dollari nel primo trimestre 2021, con un incremento del 18% rispetto al 2020. I flussi netti stimati da Morningstar sono stati di 185,3 miliardi, in crescita del 17% su dicembre scorso. In tutto, le strategie con focus sulle questioni ambientali, sociali e di governance (Esg) sono oltre 4.500 in tutto il mondo.
Questi numeri indicano un chiaro e solido trend di espansione, accelerato dalla pandemia di Covid-19, che ha aumentato negli investitori la consapevolezza di avere in portafoglio aziende resilienti e attente agli interessi di tutte le parti coinvolte (fornitori, clienti, lavoratori, ecc.), non solo degli azionisti. Il locomotore del “treno veloce” della sostenibilità è l’Europa, spinta dal Piano di azione per la finanza sostenibile e dall’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Gli Stati Uniti seguono con distacco, anche se l’impegno del presidente Joe Biden sulle questioni climatiche, in netta rottura con il suo predecessore, potrebbe portare a una rapida crescita dell’industria degli investimenti Esg.
80% delle masse globali
A fine marzo 2021, l’Europa rappresentava oltre l’80% del patrimonio globale contro poco più del 10% degli Stati Uniti. Gli asset gestiti in fondi ed Etf sostenibili nel Vecchio continente hanno superato i 1.300 miliardi di euro e rappresentano più del 12% del totale. Oltreoceano, sono pari a 266 miliardi.
Patrimonio globale dei fondi sostenibili (dati trimestrali in miliardi di dollari)
79% della raccolta mondiale
In termini di flussi, l’industria dei fondi europea detiene il 79% della raccolta globale (dati a fine marzo), mentre gli Stati Uniti si fermano a poco più dell’11%. Nel resto del mondo, la raccolta è in rapida crescita, grazie soprattutto alla Cina e al Giappone, ma pesa poco sul bilancio complessivo. Il primato del Vecchio continente assume ancor più rilevanza se si considera che le strategie sostenibili sono state protagoniste della metà delle sottoscrizioni nette di strumenti del risparmio gestito nel trimestre.
Flussi netti globali nei fondi sostenibili per trimestre (in miliardi di dollari)
Il 76% dell’offerta globale è in Europa
Il mercato europeo dei fondi sostenibili è di gran lunga il più ampio e diversificato. Oltre il 76% degli oltre 4.500 prodotti di questo tipo a livello globale (censiti da Morningstar) è domiciliato nel Vecchio continente, contro il 9% degli Stati Uniti e il 5,2% dell’Asia-Pacifico.
Nella prima parte dell’anno hanno debuttato da questa parte dell’oceano 111 strategie Esg, che si sono aggiunte alle 532 del 2020 e c’è da attendersi che l’ampliamento dell’offerta continui, supportato dagli sviluppi regolamentari. Negli Usa, i nuovi prodotti sono stati 11, che hanno portato il totale a 409.
Lanci di fondi sostenibili a livello globale per trimestre
Il tema ambientale accomuna tutti
Le differenze in termini di dimensioni e offerta tra l’Europa e il resto del mondo sono considerevoli, ma l’ambiente è un tema ricorrente in diverse regioni. Nel Vecchio continente, è in crescita l’offerta di fondi ed Etf che prendono a riferimento i benchmark climatici, introdotti dall’Ue.
Inoltre, le strategie sulle energie alternative sono tra le più popolari. Negli Stati Uniti, gli Etf “clean energy” sono in cima alle preferenze e in Corea del sud il cambiamento climatico è stato un tema centrale nei debutti, dopo che a novembre 2020 il Korean Stock Exchange ha promosso, in collaborazione con S&P Dow Jones, degli indici low carbon.
*Editorial manager di Morningstar
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