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Il Work Programme per il prossimo anno terrà conto di cambiamenti regolamentari e organizzativi e punterà a migliorare protezione degli investitori e stabilità dei mercati
Esma, la Consob europea, alza il velo sul programma di lavoro (Work Programme, WP) per il 2021, rivelando una serie di sfide ambiziose per migliorare la protezione dei consumatori e promuovere la stabilità dei mercati finanziari. Il programma di lavoro è stato sviluppato tenendo conto di un contesto in cambiamento per Esma, alla luce di dinamiche che includono le modifiche del ciclo regolatori relativo a supervisione e enforcement. Le attività previste per il 2021 dovranno rispondere alle grandi sfide che si profilano di fronte all’Unione europea: come spiega Esma, ampliare la base di investitori retail per sostenere la costruzione dell’Unione dei mercati di capitali, promuovere la finanza sostenibile e mercati orientati su un orizzonte di lungo termine, affrontare le opportunità e i rischi posti dalla digitalizzazione, rafforzare il ruolo dell’Ue sui mercati globali e assicurare un approccio adeguato alla regolamentazione.
“L’Esma affronterà un altro anno di cambiamenti nel 2021, non solo in termini di responsabilità regolatori e ma anche dal punto di vista organizzativo”, ha commentato il presidente, Steven Maijoor. “Sul piano regolatorio avremo maggiori responsabilità a livello di supervisione, alla luce della Review sulle Esa (ovvero le tre authority che insieme compongono il Sistema europeo di vigilanza finanziaria, che assieme a Esma include anche Eba e Eiopa, ndr) per alcune controparti centrali, benchmark e repertori di dati sulle cartolarizzazioni, che integra il quadro esistente di vigilanza su agenzie di rating e repertori di dati sulle negoziazioni, mentre gran parte del Codice unico e del lavoro sulla convergenza verso una supervisione finanziaria unica si concentreranno sul supporto alla Capital Markets Union e sulla necessità di affrontare l’impatto sia del Covid-19 sia della Brexit sul mercato Ue e sugli investitori”.
Sono previsti anche dei cambiamenti a livello organizzativo, con l’arrivo di un nuovo team di senior management che dovrebbe prendere servizio nella seconda metà del prossimo anno, mentre lo stesso Maijoor e il direttore esecutivo Verena Ross lasceranno il loro ruolo dopo 10 anni. Ed è previsto un cambiamento anche nel comitato di vigilanza delle Ccp (controparti centrali).
“Il programma attuale prevede un agenda molto ambiziosa per il 2021, che credo consentirà a Esma di contribuire ad affrontare le sfide che si pongono di fronte ai mercati dei capitali Ue, grazie al raggiungimento dei nostri obiettivi in termini di stabilità, ordine sui mercati e protezione degli investitori”, ha dichiarato Maijoor.
L’Autorità continue a implementare il suo orientamento strategico pur tendendo in conto gli emendamenti legislativi che completano la revisione delle Esa, che si concentra sulla convergenza verso la vigilanza unica e rafforza protezione degli investitori e la supervisione diretta di Esma su determinati benchmark e service provider.
Quali saranno le aree calde del progetto di lavoro con cui l’Esma dovrà concretizzare il nuovo mandato attribuitole?
Il primo è la convergenza sulla vigilanza unica. La priorità è la costruzione di una cultura della vigilanza comune basata sui rischi e concentrata sui risultati. Le aree sulle quali ci si concentrerà includeranno il rischio di liquidità dei fondi e gli strumenti di gestione della liquidità, i costi e le performance dei prodotti di investimento per il retail, la qualità e l’accessibilità dei dati, la supervisione del reporting Esg e l’uso dei dati Esg, l’implementazione del regolamento Emir sui derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni.
Esma si aspetta di lavorare sulle peer review sulla vigilanza relativa alle attività transfrontaliere per le società di investimento, alla gestione da parte delle autorità nazionali della riorganizzazione della Ue a 27 dopo l’uscita del Regno Unito, alla vigilanza sulle controparti centrali, e sulla supervisione e approvazione delle procedure sui prospetti.
La seconda area rilevante riguarda la valutazione dei rischi. In questo caso l’enfasi è sull’integrazione del nuovo focus su Esg e innovazione finanziaria nell’analisi di rischio di Esma, fornendo dati per una vigilanza risk-based e per sostenere la policy e il lavoro sulla convergenza. L’autorità dichiara che continuerà a monitorare l’impatto sui mercati della pandemia e della Brexit.
La terza area riguarda il Codice unico. Le priorità includono la revisione delle direttive Mifid e Aifmd e l’identificazione di possibili cambiamenti del Codice unico per sostenere ulteriormente l’Unione dei mercati di capitali. Inoltre, in seguito alla revisione del regolamento Emir e dei suoi emendamenti, l’autorità valuta di rivedere gli standard tecnici laddove necessario, a seconda dell’evoluzione dei mercati, con possibili interventi sule soglie e sugli obblighi di compensazione.
L’ultima area riguarda la vigilanza diretta. Il lavoro si focalizzerà sulla vigilanza delle controparti centrali dei Paesi terzi, considerate infrastrutture critiche dei mercati alla luce del regolamento EMIR 2.2 e sulla preparazione per il nuovo mandato di vigilanza riguardo ai benchmark e ai data service provider.
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