Il fondo multiasset total return DWS Concept Kaldemorgen ha generato una performance del 7% quest’anno grazie al forte andamento dell’equity, con il contributo di esposizioni in bond e valute
Thomas Graby, Co-Portfolio Manager di DWS Concept Kaldemorgen
L’azionario oggi è irrinunciabile, tanto più in un contesto in cui il reddito fisso ha visto ridursi la sua funzione di stabilizzazione dei portafogli. A sostenerlo è Thomas Graby, Co-Portfolio Manager di DWS Concept Kaldemorgen, fiore all’occhiello dell’asset manager tedesco. Il fondomultiasset, che quest’anno ha festeggiato i 10 anni di operatività, ha un approccio flessibile e punta in questo momento soprattutto sui temi legati alla digitalizzazione e alla ripresa economica mondiale, nonché su settori come healthcare e tlc e sulle infrastrutture, in un mix equilibrato tra titoli growth, ciclici e difensivi, come ha spiegato Graby, che gestisce il portafoglio assieme a Klaus Kaldemorgen.
Qual è l’obiettivo del vostro fondo e come ne descrivereste la strategia?
Il DWS Concept Kaldemorgen è un fondo total return multi-asset con una gestione del rischio integrata. Attraverso l’allocazione flessibile di azioni e obbligazioni in combinazione con l’uso di oro, valute e strategie di copertura, l’obiettivo è massimizzare i rendimenti corretti per il rischio a lungo termine. La gestione del fondo mira a fornire un’adeguata partecipazione al rialzo dei mercati e una certa protezione del capitale nelle fasi di ribasso. La volatilità del fondo e le possibili perdite in un anno solare devono essere mantenute nell’intervallo percentuale a una cifra. Nell’ultimo decennio dalla sua creazione, il fondo ha raggiunto una performance annualizzata vicina al 5%, con un patrimonio gestito che ha raggiunto quasi 12 miliardi di euro.
Come avete affrontato la pandemia? È stato necessario apportare modifiche significative a strategie e posizioni?
Dopo un primo trimestre difficile nel 2020, il fondo ha recuperato fortemente per tutto il resto dell’anno e ha chiuso l’anno con una perdita di poco inferiore al 2%. Nel 2021, la performance del fondo è stata piuttosto forte, con un aumento di circa il 7%. Ciò è dovuto principalmente alla buona performance del portafoglio azionario. Anche il portafoglio obbligazionario e le esposizioni valutarie hanno contribuito positivamente.
Come è posizionato il fondo in questo momento?
In generale manteniamo il nostro approccio equilibrato tra i settori growth, ciclici e difensivi. Sebbene avessimo posto maggiore enfasi sui ciclici alla fine del 2020, soprattutto dopo le elezioni presidenziali negli Stati Uniti e le notizie positive relative al lancio delle campagne di vaccinazione, abbiamo ridotto le posizioni, ad esempio, nel settore dei prodotti chimici e dei beni di consumo discrezionali dal secondo trimestre del 2021, dopo una performance molto forte. Tuttavia, il peso complessivo dell’equity è ancora superiore rispetto a inizio anno anno, il che deriva da un aumento delle ponderazioni in industriali e finanziari. I nostri maggiori pesi settoriali sono ancora su IT, healthcare e servizi di comunicazione.
Ritenete che l’equity sia ancora inevitabile al momento, data la penuria di rendimenti sul reddito fisso? Oppure i mercati azionari, dopo un lungo rally, sono pronti per una correzione nel prossimo futuro?
L’attuale contesto è caratterizzato dal continuo sostegno dei programmi di stimolo dei governi e da una invariata politica monetaria accomodante da parte delle banche centrali. I flussi diretti verso i mercati finanziari restano elevati e spingono al rialzo le valutazioni. Allo stesso tempo, la riapertura delle economie sostiene i profitti delle società. In questo contesto, continuiamo a privilegiare le azioni, soprattutto rispetto al reddito fisso. In futuro, le discussioni sull’inflazione, il contesto normativo – ad esempio in Cina – e il dibattito sul tapering negli Stati Uniti potrebbero certamente far aumentare la volatilità nei prossimi mesi.
E qual è oggi il ruolo del reddito fisso nei portafogli?
In linea di principio, le posizioni obbligazionarie possono essere selezionate dal punto di vista della stabilità, cioè per ridurre il rischio, o dal punto di vista del rendimento. I titoli di stato, in particolare, possono fornire caratteristiche di “safe haven” per il portafoglio. Questa dinamica ha funzionato abbastanza bene per anni, poiché azioni e titoli di stato si muovono tipicamente in direzioni opposte. Quando il prezzo delle azioni è sceso, i prezzi delle obbligazioni sono generalmente aumentati, riducendo il rischio di portafoglio. Ma in questo momento il meccanismo non funziona altrettanto bene, perché i rendimenti sono molto bassi a livello globale.
Dal punto di vista del rendimento, guardiamo all’universo obbligazionario societario e dei mercati emergenti, e soppesiamo i potenziali rendimenti rispetto al profilo di rischio, analogamente a quanto facciamo con le azioni. E in un confronto diretto, le azioni sono semplicemente più interessanti al momento. Di conseguenza, l’allocazione obbligazionaria e la duration complessiva nel DWS Concept Kaldemorgen sono attualmente piuttosto basse. La diversificazione è fornita principalmente dalle posizioni su oro e dollaro.
C’è stata una rotazione, dalla fine del 2020, dai titoli growth ai titoli value. Pensa che questa dinamica sia destinata a durare?
Soprattutto dopo le elezioni negli Stati Uniti, abbiamo riscontrato un sostegno ad aree “value” come banche e chimica, sulle quali abbiamo quindi aumentato l’esposizione all’interno del fondo. L’approccio è stato tuttavia quello di mantenere un portafoglio azionario piuttosto equilibrato. Da un lato abbiamo aumentato i titoli value e ciclici, mantenendo dall’altro i titoli difensivi, infrastrutturali e tecnologici. Con questo approccio equilibrato tra i diversi segmenti azionari, siamo stati in grado di navigare senza particolari difficoltà nel 2021, che ha visto diverse fasi di pronunciate rotazioni settoriali. Dal secondo trimestre del 2021 abbiamo iniziato a prendere alcuni profitti nei settori ciclici e ci siamo concentrati nuovamente sulle aree più difensive.
Quali ritiene che siano oggi le aree e i settori più interessanti?
Nella parte azionaria del fondo, ci concentriamo su quattro temi strategici: due di questi sono la crescita dell’economia digitale e la ripresa ciclica dell’economia globale. Inoltre, privilegiamo i titoli difensivi, come le società healthcare e le telecomunicazioni, che forniscono stabilità e dividendi interessanti. Il quarto tema sono le infrastrutture, supportate, ad esempio, dagli sforzi di decarbonizzazione globale. Questo mix si è dimostrato eccellente e ha aiutato il fondo a raggiungere una performance stabile a lungo termine.
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