Bitcoin, asset manager divisi
Continuano le aperture di peso. Per Sandrin (Cfa Society Italy) difficilmente vedremo a breve fondi aperti in criptovalute. Ma Duke (EtcC Group) non ha dubbi: “Il rally continuerà”
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Criptovalute come materie prime? Il paragone non è affatto azzardato, visto che è stato perfino confermato da una sentenza del 2018 in una Corte del Massachusetts, che aveva stabilito che le criptovalute sono da considerarsi pari delle commodity, stabilendo la competenza della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) in materia. Ed è sostenuta anche dai detrattori delle monete digitali, che le paragonano più alle materie prime che alle valute vere e proprie emesse dalle banche centrali.
Come per le commodity (ma anche per le valute e per altre asset class) una delle possibili soluzioni per investire è rappresentata dagli strumenti a replica quotati sui mercati regolamentati, come gli Etp. Fatto sta che adesso esistono degli Etp che consentono di investire in Bitcoin, Ethereum e altre criptovalute. Consentendo di esporsi a questi tipi di investimento in maniera diversificata e azzerando una delle principali fonti di rischio: la perdita delle criptovalute in portafoglio a causa dello smarrimento o del furto delle password, del furto o della distruzione del dispositivo su cui è registrato il wallet, o addirittura di morte del proprietario (quando è l’unico detentore delle password). Con gli Etp questo rischio scompare perché è la società che si occupa di custodire le password, come ha spiegato a FocusRisparmio Massimo Siano, Head of Southern Europe di 21Shares, società che ha lanciato ben 12 Etp sulle criptovalute, tra cui i primi indici a replica fisica su Bitcoin, Ethereum, Crypto.
Costruire gli ETP sulle criptovalute non è facilissimo. Occorre una forte infrastruttura digitale e tanti ingegneri di supporto. La nostra società ha capito che occorreva costruire una piattaforma di ETP singoli e di basket che includesse almeno il 90% della capitalizzazione delle criptovalute globali; replica fisica del sottostante senza derivati evitando anche i roll over sui future; con i bilanci dei singoli Etp segregati da 21Shares, per non avere rischi di controparte dell’emittente. Per far comprendere in maniera semplice ciò che abbiamo realizzato, possiamo dire di aver fatto una sorta di “copia e incolla” dell’Etc sull’oro fisico che avevo lanciato in Italia nel 2007, ma in versione più sofisticata.
L’analogia più importante all’interno del settore delle commodity è con i metalli preziosi perché le criptovalute, così come oro o argento, non hanno un processo di decadimento. Le altre materie prime come il petrolio o la soia non possono essere riserva di valore perché sono deperibili anche nel breve periodo. Metalli preziosi e criptovalute sono quindi riserva di valore. Le criptovalute sono però più veloci e meno costose nelle transazioni. Le criptovalute lo sono anche più delle monete tradizionali, per questo stanno diventando sempre più popolari tra gli investitori.
La moneta digitale tramite la tecnologia blockchain permetterebbe all’emittente cioè alla Banca Centrale di controllare perfettamente tutte le transazioni e quindi servirebbe meglio per una sua politica monetaria più efficace. Non credo però cannibalizzeranno le criptovalute perché il segreto del successo della criptovaluta sta proprio nell’essere decentralizzata e quindi non oggetto di controllo di nessuna banca centrale. Riteniamo che si tratti di una differenza niente affatto irrilevante e che sia tra i principali motivi alla base del forte interesse degli investitori.
Per gli investitori italiani l’ETP è la maniera più efficace ed efficiente nei costi per accedere alle criptovalute e crediamo che questa offerta rappresenti già una proposta rivoluzionaria. Ora il cliente evita l’apertura di nuovi complicati e rischiosi wallet digitali, che fino a poco tempo fa rappresentavano l’unico strumento per investire in criptovalute ma che si portavano e si portano dietro tutta una serie di problematiche e rischi quali perdere la password, perdere il proprio tablet o cellulare o subire attacchi informatici.
Guardando al futuro, la speranza è che i fondi comuni grazie agli ETP possano finalmente accedere all’asset class che meglio ha performato nello scorso decennio. Nel 2007, quando lanciai i primi ETP sulle materie prime, ricordo che nessun fondo comune sembrava interessato a questa asset class. Oggi credo che quasi ogni Sgr abbia in portafoglio ETP sulle commodity. Ecco: credo che se ci rivedessimo tra qualche anno potrei dire la stessa cosa sulle criptovalute.
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