Zerah (Carmignac): “Abbiamo ridotto l’esposizione ai Btp a causa del coronavirus”
L’emergenza sanitaria in Europa e negli Usa è destinata a dominare i mercati ancora a lungo. Come investire nei global bond
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Quella che sta per iniziare sarà, nel bene o nel male, una settimana decisiva per l’Italia e per il mondo.
In base alle prossime proiezioni sulla diffusione del coronavirus si potrà capire, sia dal punto di vista sanitario sia da quello economico-finanziario, se la ripresa di tutte le attività potrà avvenire in un periodo – per quanto possibile – breve oppure richiederà sforzi ulteriori da parte di autorità e cittadini.
Sui mercati finanziari la situazione sembra ancora instabile nonostante l’intervento coordinato a livello globale da parte di tutte le principali Banche centrali. Venerdì Federal Reserve, Bank of England, Bce, Banca Nazionale Svizzera, Banca del Giappone ed altre, hanno predisposto misure per aumentare la disponibilità di dollari nel mondo, dopo la corsa ad accaparrarsi la valuta statunitense degli ultimi giorni.
Nel dettaglio, le banche centrali aderenti all’iniziativa si impegnano a far diventare giornaliere le operazioni che prima avvenivano una volta la settimana. I provvedimenti concordati saranno operativi a partire da oggi, lunedì 23 marzo.
La risposta dei listini europei è molto fredda. Piazza Affari risente dei timori legati all’estensione del fermo alla produzione per altri 15 giorni nelle zone più colpite dall’epidemia. Il listino di Milano perde più di tre punti a inizio seduta dopo aver chiuso la scorsa settimana con un ribasso nell’ordine dell’1,5%, dal -23% di quella ancora precedente.
In arrivo i Pmi di marzo. Questa settimana cominceranno ad arrivare i primi indicatori della congiuntura economica relativi a marzo, il primo mese interamente segnato dalla quarantena. Saranno pubblicati gli indici Pmi (aspettative dei direttori degli acquisti) di Francia, Germania, Zona euro, Regno Unito e Stati Uniti. Quello sull’Italia sarà invece reso noto la prossima settimana, mercoledì 1° aprile.
L’apprensione per gli effetti da coronavirus non lascia indenne gli Usa, dove Wall Street si lascia alle spalle due fra le peggiori settimane dell’ultimo ventennio. “Siamo nel bel mezzo di una recessione, che crediamo sarà profonda. La fiducia è venuta meno e l’intero ciclo minaccia di invertire la rotta”, sostiene Victor Verberk, deputy head of investments di Robeco.
“Diventerà evidente che siamo nel bel mezzo di un ciclo di default, che gran parte del settore dell’energia sarà in default, e che – a meno che non vengano salvate – le compagnie aeree saranno in default, e così via. Ma questi sono tutti fattori visibili a posteriori”, spiega il gestore.
In questo quadro, però, gli economisti prevedono una ripresa dell’economia e del mercato nella seconda metà dell’anno, o comunque prima della fine del 2020. Goldman Sachs, ad esempio, ha tagliato per la terza volta le sue previsioni sull’Eps (utili per azione, ndr) dell’S&P 500, salvo poi ipotizzare una “ripresa a V del mercato entro fine anno”. Per la banca d’affari: “l’indice Usa può arrivare fino a 3.000 punti”.
Quando sarà il momento appropriato per tornare a comprare? “Non è facile sentirsi a proprio agio tornando ad acquistare nel bel mezzo di una crisi”, spiega Verberk, ma soprattutto “per coloro che si sono posizionati in modo molto conservativo precedentemente, il mercato offre una serie di opportunità”. L’importante è saperle riconoscere e individuare il market timing giusto: “Se si aspettasse l’inizio del ciclo di default o i pacchetti di salvataggio, sarebbe già troppo tardi. Ricordate che il mercato guarda avanti”, chiosa l’asset manager.
