3 min
Mediolanum e Banca Generali aderiscono alle prescrizioni della vigilanza e rinviano a ottobre il pagamento della cedola agli azionisti. Per Fineco manca ancora l’ufficialità
Le principali realtà del risparmio gestito italiano quotate in Borsa si allineano alle prescrizioni formulate da Banca centrale europea e Banca d’Italia in merito ai dividendi.
Banca Mediolanum e Banca Generali sono state le prime ad aver comunicato ufficialmente la loro posizione: entrambe le banche-reti hanno deciso di rimandare il pagamento della cedola sui conti 2019 agli azionisti e di non eseguire piani di buyback azionari “almeno fino a ottobre” in seguito all’emergenza coronavirus.
L’azienda guidata da Gian Maria Mossa informa in una nota di “aver deciso di attenersi responsabilmente a quanto indicato dagli stessi organi di vigilanza, rinviando dunque, per il momento, la proposta di distribuzione del dividendo a valere sugli utili 2019”.
L’istituto che fa capo alla famiglia Doris – che già nelle scorse settimane ha attivato una serie di iniziative rivolte al supporto del sistema sanitario milanese – ha deciso di “attenersi responsabilmente alle indicazioni delle autorità di vigilanza, rinviando la distribuzione dei dividendi a valere sugli utili 2019 almeno fino al 1° ottobre 2020”.
Per gli altri intermediari la decisione in merito non è stata ancora ufficializzata ma tutte le società dovrebbero muoversi nella medesima direzione.
Fra le banche commerciali la prima ad aderire è stata Unicredit. Il Cda dell’istituto ha deciso che non sottoporrà le proposte sul dividendo 2019 di 63 centesimi per azione e di buyback fino a 467 milioni di euro all’assemblea del 9 aprile prossimo. Gli amministratori dell’altra grande banca italiana, Intesa Sanpaolo, si riuniranno domani per esaminerà le richieste della vigilanza.
Sia Mediolanum sia Banca Generali specificano però che si tratta di un rinvio, non di un taglio della cedola. Entrambe si sono dette fiduciose che non appena l’emergenza sarà rientrata e ricorreranno le condizioni, potranno dare esecuzione alla proposta di distribuzione del dividendo ponendo in essere tutti gli adempimenti necessari.
Prima della richiesta Bce le date preventivate dalle società-reti quotate erano: 20 aprile per Banca Mediolanum (0,34 euro per azione) e 18 maggio per Finecobank (0,320 euro) e Banca Generali (1,55 euro).