Anasf, Conte nuovo presidente
Luigi Conte è il successore di Maurizio Bufi alla guida dei consulenti finanziari italiani riuniti in Anasf. L’ex vicepresidente vicario è stato eletto in forza alla Lista 1 “Insieme per crescere”
3 min

“Noi Consulenti finanziari siamo gli interlocutori d’elezione per circa 4,5 milioni di famiglie italiane per le quali gestiamo oltre 615 miliardi di asset”. Sono le parole con cui il presidente di Anasf Luigi Conte si è presentato oggi all’audizione “Mercati finanziari al servizio della crescita economica” convocata dalla Commissione Finanze della Camera dei Deputati.
Conte, eletto alla carica di presidente dell’associazione dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede lo scorso luglio, ha portato all’attenzione degli esperti del Parlamento le grandi tematiche che vedono Anasf impegnata in prima linea, in primo luogo educazione finanziaria e orientamento delle scelte d’investimento delle famiglie.
L’impegno dei consulenti nel farsi alfieri dell’educazione finanziaria “si sviluppa costantemente nelle relazioni giornaliere che ciascun professionista intrattiene con i propri clienti”, ha detto Conte, sottolineando la piena disponibilità della categoria a collaborare reciprocamente con le Autorità governative. “Auspichiamo che si rafforzi sempre più una sorta di sostegno da parte degli apparati normativi statali e anche di chi dovesse nell’ambito del governo della nazione affiancarci e considerarci attori principali e competenti rispetto a questo tema”, ha ribadito il numero uno dell’associazione.
Conte tende la mano agli esperti della Commissione Finanze: “Riteniamo di poter supportare i decisori nelle scelte strategiche poste a migliorare le politiche previdenziali in un contesto sfidante in ambito demografico”, ha spiegato il presidente Anasf, aggiungendo che “da cinquant’anni i consulenti non si sottraggono al loro ruolo di orientare e accompagnare gli italiani nelle loro scelte di risparmio e investimento delle loro ricchezze personali e familiari”.
Come fatto più volte dal suo predecessore in Anasf Maurizio Bufi, anche Conte ha ribadito il suo No al passaggio dalla definizione di consulenza autonoma in consulenza indipendente. Alla domanda di un membro della commissione tecnica sulla possibilità di una modifica in tal senso, Conte ha chiarito: “E’ la consulenza (il servizio, ndr) ad essere indipendente a prescindere, purché svolta nella piena trasparenza e correttezza verso il cliente, ma non è il consulente ad essere indipendente”.
