Assoreti, ad agosto raccolti 2,5 miliardi
Più della metà delle risorse raccolte dai consulenti confluisce nel gestito. Le scelte di investimento continuano a privilegiare i fondi azionari. I dettagli dalla mappa mensile Assoreti
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Numeri da incorniciare per i consulenti finanziari. A fine settembre le reti incassano infatti un nuovo record storico della valorizzazione del patrimonio, toccando quota 630,1 miliardi di euro e registrando un aumento del 2,5% rispetto a giugno. A far da traino, stando ai dati Assoreti, soprattutto la componente di risparmio gestito, che registra un incremento del 2,9%, attestandosi a 442 miliardi. La variazione in termini assoluti è pari a 12,5 miliardi ed è attribuibile sia alle performance dei prodotti in portafoglio sia alla raccolta netta, che contribuisce per 5,3 miliardi. Più contenuto, invece, l’incremento della componente amministrata, +1,6%, che per effetto dei flussi di raccolta pari a 3,2 miliardi si attesta a 188,2 miliardi.
“In questi mesi di incertezza dei mercati finanziari e di accumulo di liquidità, i clienti dei nostri consulenti finanziari hanno continuato a investire, specie in prodotti del risparmio gestito, affidandosi ad una ampia diversificazione del portafoglio per ottimizzare il binomio rischio-rendimento”, osserva Paolo Molesini, Presidente dell’Associazione.
Entrando nel dettaglio del gestito, il patrimonio degli Oicr, sottoscritti direttamente, risulta pari a 202,8 miliardi di euro, con un incremento congiunturale del 2,8% e un’incidenza complessiva sul portafoglio pari al 32,2%. La valorizzazione delle gestioni collettive aperte domiciliate all’estero è invece pari a 178,3 miliardi (+2,9%) e quella dei fondi aperti di diritto italiano si attesta sui 21,7 miliardi (+1,8%).
Bene anche i fondi chiusi mobiliari che raggiungono i 2,3 miliardi con una crescita congiunturale del 10,2%. Il patrimonio dei prodotti assicurativi e previdenziali si attesta a 173,6 miliardi di euro, evidenziando una crescita del 2,8% e un’incidenza in portafoglio del 27,5%. Le unit linked raggiungono gli 88,6 miliardi di euro (+3,4%), le polizze vita tradizionali i 43,8 miliardi (+1,1%), i prodotti multi-ramo i 26,7 miliardi (+3,0%), mentre la componente prettamente previdenziale sale a 14,4 miliardi (+3,4%). La valorizzazione delle gestioni individuali si attesta a 65,6 miliardi (+3,6%), con un’incidenza in portafoglio del 10,4%.
La crescita risulta più evidente sulle Gpf (+5,5%), che raggiungono così i 29,8 miliardi, mentre le Gpm salgono a 35,8 miliardi (+2,1%). A fine mese, il contributo complessivo delle reti al patrimonio investito in Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, si attesta a 358,2 miliardi di euro, con un’incidenza del 33,9% sul patrimonio totale investito in fondi (patrimonio gestito pari a 1.057,5 miliardi di euro – dato provvisorio).
Nell’ambito del risparmio amministrato, la componente in titoli ammonta a 82,9 miliardi di euro, con una crescita inferiore al punto percentuale (+0,5%) e un’incidenza in portafoglio del 13,2%: la dinamica di crescita coinvolge i titoli di Stato (+1,4%), i certificate (+4,5%) e gli exchange traded product (+0,9%). Stabile l’incidenza della liquidità presente in portafoglio (16,7%), con 105,2 miliardi di euro (+2,5%).
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