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Sondaggio Cbi: tra il 2022 e il 2023 il traguardo del trilione di dollari l’anno. Quest’anno chiuderà a 500 miliardi. Merlin (Eurizon): “In Italia oltre 20 miliardi di euro di emissioni nel 2021
Difficile dire che 5 mila miliardi di dollari l’anno sono solo chiacchiere. Perché a tanto arriveranno i green bond nel giro di appena quattro anni, nel 2025, stando a Climate Bond Initiative, secondo cui nei prossimi mesi le emissioni di obbligazioni sostenibili vedranno un’accelerazione senza precedenti.
L’organizzazione internazionale ha anche promosso i lavori della Cop26, affermando che i risultati finali non sono tutti da buttare. Anzi, alcune intese (12 in particolare) sono significative e in grado di stimolare una grande mole di investimenti pubblici e privati. Soprattutto la Gfanz, la Glasgow Financial Alliance for Net Zero.
Tornando ai green bond, attualmente, sempre secondo Cbi, le emissioni cumulate a livello globale sfiorano quota 1,5 trilioni di dollari, 1,486 mila miliardi per la precisione. Una cifra certamente ancora marginale nel mercato del debito, che è però destinata ad impennarsi nel giro di pochissimi anni. L’organizzazione internazionale ha infatti condotto un sondaggio tra 353 soggetti (società corporate, asset e investment manager, banche di sviluppo, authority, service provider e società di rating), da cui emergono dati impressionanti.
Oltre al traguardo dei 5 trilioni nel 2025, secondo il sondaggio tra la fine del prossimo anno e l’inizio del 2023 le emissioni green raggiungeranno il trilione di dollari l’anno. Il 25% degli intervistati ha indicato la fine del 2022 per questo significativo traguardo, contro il 35% che lo vede raggiungibile solo l’anno successivo.
Un vero rally se si pensa che quest’anno, finora, si è toccata la soglia dei 400 miliardi e si dovrebbe chiudere a quota 500. Ben oltre i 297 miliardi del 2020, ma un ritmo decisamente meno sostenuto rispetto alle stime future e che fa dunque prevedere per il 2022 un raddoppio dei volumi di emissione.
Se dunque il trilione è dietro l’angolo, per Sean Kidney, ceo di Cbi, ora la sfida sono i 5 mila miliardi di dollari. “È il nuovo obiettivo che la finanza globale delle raggiungere – ha sottolineato -. È un investimento nell’economia reale, perché si tratta di allocare capitali verso infrastrutture, energia pulita, trasporti, edifici e agricoltura sostenibile”.
Quanto all’Italia, il nostro Paese sembra essere pronto a raccogliere la sfida. Come ha sottolineato nel corso del convegno “Beyond Esg & Sustainability” di Mediobanca Matteo Merlin, responsabile green and sustainable finance di Eurizon, “nel mercato della finanza sostenibile, le emissioni green risultano essere la parte più rilevante a livello globale e in Italia questa componente, sia governativa che corporate, è cresciuta negli ultimi anni a un ritmo molto importante arrivando agli attuali livelli di oltre 20 miliardi di euro di emissioni nel 2021”.
“Riteniamo – ha affermato – che questo ritmo di crescita possa essere sostenibile anche per il prossimo futuro grazie al contributo della componente governativa, come dimostrato dall’emissione inaugurale del Btp Green e del successivo Tap, ma anche della componente corporate che in Italia ha fatto da apripista al mercato green. Inoltre, la crescita del mercato sarà supportata anche dall’evoluzione dei Eu Global Bond Standard che si stanno sviluppando in Europa”.
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