L’analisi di Luca Occhetta (Pirola, Pennuto, Zei) sul decreto che cerca di dare respiro a imprese e lavoratori colpiti dall’emergenza Coronavirus
Luca Occhetta, co-managing partner dello studio Pirola Pennuto Zei & Associati
Nel mondo post Coronavirus, che ne sarà dell’economia reale? Si tratta di una domanda lecita, anche se apparentemente non urgente e senza dubbio superata dall’emergenza che impone di salvare vite umane. Ma è materia di cui il governo si sta occupando, avendo emanato un decreto legge (il 18 del 17 marzo 2020) a sostegno a imprese e lavoratori.
Delle misure e della loro efficacia Focus Risparmio ha parlato con Luca Occhetta, co-managing partner dello studio Pirola Pennuto Zei & Associati.
“A favore delle imprese il decreto ha previsto una serie di misure che spaziano dal rinvio (non generalizzato) del pagamento delle ritenute e dei contributi, nonché dell’IVA, alla sospensione degli adempimenti tributari che scadono entro il 31 maggio 2020, come ad esempio la dichiarazione annuale IVA e le dichiarazioni Intrastat”, spiega Occhetta. “Sono previste anche varie forme di agevolazione, come la trasformazione delle DTA in crediti d’imposta, o crediti d’imposta (per la sanificazione degli ambienti di lavoro, a sostegno del costo dei canoni di locazione degli spazi commerciali) e una serie di misure a sostegno del lavoro. E anche misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario”. Alcune delle agevolazioni previste per le imprese sono estese anche ai lavoratori autonomi e tendenzialmente alle stesse condizioni.
In particolare “per i lavoratori autonomi con ricavi e compensi inferiori a 400mila euro nell’anno 2019 è prevista altresì la possibilità che i ricavi e i compensi percepiti nel periodo compreso tra il 17 marzo 2020 e il 31 marzo 2020 non siano assoggettati alle ritenute d’acconto da parte del sostituto d’imposta. I lavoratori autonomi, però, non devono avere sostenuto nel mese precedente spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato. Chi si avvale dell’opzione, dovrà versare l’ammontare delle ritenute d’acconto non operate dal sostituto in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi”. I lavoratori autonomi possono godere altresì delle forme di sostegno ai lavoratori con figli di età non superiore ai 12 anni.
Il Decreto Legge è intervenuto in modo articolato e complesso sulla proroga dei versamenti. In particolare, “per i soggetti operanti nei settori maggiormente colpiti, indipendentemente dalla dimensione, è prevista la sospensione dei versamenti delle ritenute alla fonte su redditi da lavoro dipendente e assimilati, degli adempimenti e versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria e dei versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto in scadenza nel mese di marzo 2020”. I versamenti sospesi devono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.
Per i soggetti di minore dimensione (imprese o professionisti con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel 2019) è prevista la sospensione (fino al 31 marzo 2020) dei versamenti delle ritenute alla fonte su redditi da lavoro dipendente e assimilati e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, dei versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto, dei versamenti relativi ai contributi previdenziali e assistenziali e ai premi per l’assicurazione obbligatoria. I versamenti sospesi devono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.
“La sospensione del versamento dell’IVA si applica per i soggetti che hanno domicilio fiscale, sede legale o operativa nelle province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza a prescindere dal volume di ricavi o compensi percepiti – continua Occhetta – Infine è confermata la sospensione dei versamenti prevista dall’articolo 1 del Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 24 febbraio 2020, per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa dell’ex Zona Rossa (comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo,San Fiorano, Somaglia, Terranova dei passerini e Vò)”. Ma anche in questo caso sostanzialmente si tratta solo di uno spostamento in avanti delle scadenze (da dine aprile a fine maggio).
Un po’pochino per ripartire. E che dire delle misure a sostegno del lavoro? Ovvero “il trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario per tutti i datori di lavoro che nell’anno 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19 o le nuove disposizioni per la cassa integrazione in deroga per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per una durata massima complessiva di 9 settimane”, dice Occhetta, “È stato previsto anche l’incremento dei permessi retribuiti ex art. 33, legge 104/1992: 12 giornate in più di permesso mensile retribuito con contribuzione figurativa, usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020”.
L’emergenza avrà probabilmente l’effetto di cambiare il mondo del lavoro. Ha dato risalto allo smart working che però in molti casi non è stato attivato in maniera immediata né facile. Ci sono impedimenti legali al riguardo? “L’emergenza ha favorito la diffusione, oggi un po’ disordinata, dello smart working: questo perché le imprese non avevano ancora affrontato, in tutto o in parte, le questioni organizzative – anche complesse – connesse all’utilizzo massivo delle modalità di lavoro agile. Ad oggi i vari decreti emanati hanno allentato eventuali impedimenti legali in essere: certo è che dopo che l’emergenza sarà superata sarà necessario un intervento normativo organico sulla materia”.
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