3 min
I gestori sono ottimisti sulla earning-season americana, che va avanti con i risultati di Apple e Facebook
Avanti piano: alla vigilia della ricorrenza dei primi cento giorni di Joe Biden alla Casa Bianca l’economia degli Stati Uniti mostra cauti segnali di recupero, confermando la fiducia mostrata da Powell durante la conferenza stampa di mercoledì e le indicazioni che giungono dai conti trimestrali delle società quotate a Wall Street.
Pil in crescita nel primo trimestre
I dati diffusi dal Bureau of Economic Analysis indicano una crescita economica nei primi tre mesi del +6,4% a fronte del +4,3 della rilevazione precedente. Il ritmo conferma le attese preliminari degli analisti, comprese all’interno di una forchetta fra il 6 e il 7%, e agevola l’estensione del rally degli indici azionari americani già galvanizzati dall’intervento della Federal Reserve che ha confermato tutte le misure predisposte per contrastare la recessione: tassi a zero, acquisti di titoli per 120 miliardi di dollari al mese e l’intenzione di accompagnare la ripresa con una politica monetaria decisamente accomodante.
“Il principale cambiamento sostanziale contenuto nella dichiarazione post-meeting è relativo all’aggiornamento della posizione della Fed sulle prospettive di rischio connesse alla pandemia, rimuovendo il riferimento ai “considerevoli rischi” e facendo notare semplicemente come i rischi “permangano””, commenta Luke Bartholomew, senior monetary economist di Aberdeen Standard Investments.
Tapering? No, grazie
Nella sua conferenza stampa, Powell ha ribadito che è, nella sua frase distintiva, ancora troppo presto per iniziare a parlare di tapering e che è probabile che ci voglia un po’ di tempo prima che la soglia di ulteriori progressi sostanziali sia raggiunta e il tapering possa iniziare. “Nel complesso, questo dovrebbe rassicurare gli investitori sul fatto che la Fed continuerà a essere accomodante e a resistere al ritiro del sostegno politico fino a quando la ripresa non sarà ben radicata. Pertanto, a breve termine vediamo poco rischio di un sell-off in stile taper tantrum”, aggiunge Bartholomew.
L’earning season entra nel vivo
Nel frattempo, i conti trimestrali di Apple e Facebook ravvivano la earning-season americana. Le due aziende hanno messo in luce risultati positivi sia in termini di volumi sia sulla bottom-line, mostrando di non risentire – per ora – delle riaperture delle attività economiche fisiche con lo sfumare della pandemia.
“Man mano che usciamo dalla pandemia, ci aspettiamo che i consumatori manterranno molti dei comportamenti digitali adottati durante i lockdown. Di conseguenza, le megacap tecnologiche, che questa settimana ancora una volta hanno battuto le stime sugli utili, rimangono un’opzione di alta qualità per gli investitori”, dice Nicholas Hancock, analista di tecnologia, media e telecomunicazioni di Carmignac.
I problemi per Facebook e le altre, semmai, potrebbero arrivare da una stretta sulle regole per il trattamento dei dati e sulla privacy negli Usa. Ma per i gestori è ancora presto parlare di forte impatto: “Per quanto riguarda le conseguenze dell’aggiornamento Idfa (Identifier for Advertisers, ndr) per le società megacap del comparto tecnologico, riteniamo che sia Facebook che Google subiranno un impatto minimo. Proprio come abbiamo visto quando è stata introdotta la Gdpr, ci aspettiamo che i consumatori considerino vantaggioso affidare i dati ad alcune grandi piattaforme di cui apprezzano i servizi”, aggiunge David Older, head of equities di Carmignac.
“In questa tornata di utili, abbiamo finora visto risultati ben al di sopra delle aspettative degli analisti”, conferma Altaf Kassam, Emea head of investment strategy & research di State Street Global Advisors, che tuttavia non esclude la possibilità che per alcuni nomi delle Big Tech possano esserci spiacevoli soprese.
“Crediamo che il profilo di reazione degli utili sarà asimmetrico per cui, soprattutto nelle grandi aziende tecnologiche statunitensi, la tolleranza alla delusione sarà bassa – dice il gestore –, e la reazione a qualsiasi mancanza (percepita o reale) potrebbe essere brutale, intaccando il forte recupero azionario visto finora, dato il grande peso di questi titoli nel mercato azionario statunitense e globale”.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.