2019, moderato rialzo dell’azionario
Dufossé (Candriam): “Le probabilità di una recessione su un orizzonte prevedibile sono ridotte. In tale contesto, gli utili delle imprese dovrebbero continuare a registrare una crescita positiva”
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“Il nostro focus è su ciò che avverrà domani. Ogni componente del nostro US Growth Nowcaster indica una crescita più lenta: dagli immobili residenziali, ai consumi, alle aspettative di produzione, fino a quelle di investimento e ai finanziamenti”. A dirlo la società di gestione del risparmio Unigestion, che prosegue “Seguendo tutti questi indicatori è quindi improbabile che la crescita del Pil Usa del primo trimestre 2019 sia superiore a quella del quarto: la decelerazione è in arrivo e una crescita del 2% per i primi tre mesi dell’anno non sarebbe quindi una sorpresa”.
Stando ai dati della società, non va meglio nelle altre parti del mondo: “Il Canada Growth Nowcaster suggerisce l’entrata in recessione per il primo trimestre di quest’anno. Altri due mesi di decelerazione e anche l’Eurozona dovrebbe entrare in recessione. La situazione del Regno Unito non è migliore: quella che sembrava essere una decelerazione della sola eurozona ora è comune a tutte le economie sviluppate”.
Al momento, però, i numeri dicono tutt’altro: “L’economia statunitense è cresciuta del 2,6% nel quarto trimestre del 2018, ben al di sopra delle aspettative della maggior parte degli economisti e anche delle nostre. La recessione non era in vista per il 2018 e il pessimismo di dicembre dei mercati era eccessivo. Tuttavia, questo dato sul Pil è già vecchio. Gli investitori dovrebbero concentrarsi su quello che accadrà tra oggi e domani: la situazione al momento è discreta, ma quella di domani sembra peggiorare”, afferma Unigestion.
