I risultati del sondaggio di Focus Risparmio. Facebook avanza tra i social più utilizzati per il lavoro. I consulenti finanziari li ritengono utili per gestire il rapporto con i clienti.
L’inchiesta di Focus Risparmio sull’utilizzo dei social media si conclude con un sondaggio volto e valutare l’esperienza riguardo l’uso lavorativo di questi strumenti da parte tanto dei consulenti quanto dei professionisti che non lavorano nel mondo della consulenza finanziaria (scarica i risultati del sondaggio). All’indagine, condotta dal 27 ottobre al 9 novembre 2017, hanno avuto accesso 734 professionisti del settore lettori della testata.
La ripartizione tra i due gruppi è stata equa: il 50,3% del campione lavora infatti nel settore della consulenza finanziaria e, di questi, la metà (il 50,6%) svolge la professione di consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede. Il restante 50% è diviso fra consulenti finanziari autonomi (7,4%) e professionisti che forniscono un altro tipo di consulenza (42%).
Fonte: Sondaggio “Social media e servizi finanziari, cosa ne pensi?” (Focus Risparmio, 2017)
Facebook tra i social più gettonati per il lavoro Ben l’82% dei consulenti finanziari spiega di utilizzare i principali social media. In particolare i risultati evidenziano che il social preferito a livello lavorativo dai consulenti è LinkedIn (82%), seguito da Facebook (56%), Twitter (30%) e Youtube (23%). Solo il 7,6% dei consulenti intervistati indica in Instagram un canale attualmente utilizzato per il proprio lavoro.
Anche coloro che non lavorano nella consulenza finanziaria puntano su LinkedIn (76%) mentre è più elevata la quota di quanti dichiarano di usare Facebook (69%), seguito da Twitter (52%), YouTube (37,9%) e Instagram (21%), quest’ultimo più gettonato per il lavoro tra i non-advisor rispetto all’uso che ne fanno i cf.
Solo 1 consulente finanziario su 10 risponde di non usare i social. Tra le motivazioni addotte, troviamo chi asserisce di “preferire un contatto diretto” e chi ritiene importante “tenere separata la vita lavorativa da quella privata”. Ma emergono anche fattori esterni riconducibili alle linee guida aziendali da chi afferma di non essere autorizzato a usare i social media in ambito lavorativo.
I social media utilizzati da chi lavora nella consulenza finanziaria. Fonte: Sondaggio “Social media e servizi finanziari, cosa ne pensi?” (Focus Risparmio, 2017)
Una miniera di informazioni utile anche per trovare nuovi clienti Il valore dei social media come mezzo di aggiornamento professionale è pressoché indiscusso: la quasi totalità dei professionisti della consulenza finanziaria (92%) e la stragrande maggioranza dei non-advisor (83%) li indicano infatti come strumentali nel recuperare informazioni utili al proprio lavoro.
Quasi 9 intervistati su 10 pensano che i social possano essere uno strumento utile per trovare nuovi clienti. E c’è chi sostiene la tesi anche tra quanti hanno risposto negativamente al quesito sostenendo che si tratta di strumenti utili a “confermare le proprie competenze”. I social, come già emerso nei precedenti approfondimenti, si rivelano importanti per la costruzione della brand reputation.
Nella maggior parte dei casi (57%), oggi i clienti non chiedono ai propri consulenti finanziari informazioni e aggiornamenti tramite i social. Eppure oltre il 60% dei consulenti ritiene che i clienti gradirebbero entrare in contatto tramite questi canali, quota che sale all’80% di coloro che non sono consulenti finanziari. Chi è scettico a tal riguardo cita tra le motivazioni le necessità di riservatezza e privacy; la delicatezza delle questioni trattate non adatte a questi strumenti; e l’importanza del contatto diretto.
Infine, per la stragrande maggioranza dei professionisti intervistati i social media sono uno strumento adeguato anche all’educazione finanziaria.
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