Il riassunto della settimana sui mercati
Le tendenze recentemente osservate sul mercato degli investimenti della clientela al dettaglio pongono nuove sfide alle autorità di regolamentazione e di vigilanza sui mercati. Quali sono e come affrontarle
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Una settimana quella appena trascorsa piena di eventi economici rilevanti (inflazione USA e Tassi BCE su tutti) che però si è conclusa a livello di mercati con una positività per l’Europa ed una sostanziale parità per gli Stati Uniti, con la giornata di venerdì (peraltro di scadenza tecniche) che ha di fatto ridotto i guadagni accumulati fino ad allora.
Ecco di seguito il riassunto delle performance settimanali dei principali indici azionari:
Come riportato sopra, tra le motivazioni principali della salita soprattutto Europea, il rialzo (a sorpresa) di 25 punti base del tasso BCE, interpretato dai mercati come il punto di Pivot e la fine dei rialzi (non a caso anche il Dollaro a sorpresa si è apprezzato contro Euro).
In settimana abbiamo visto la famosa divergenza (di cui avevamo parlato in precedenza) tra IPC (in rialzo) e IPC Core (in ribasso), unito al rialzo appunto di 25 punti base dei Tassi BCE. Quella entrante invece sarà senza dubbio la settimana della Fed, con la riunione e conseguente decisione sui tassi prevista per il 20 di settembre.
Per quanto riguarda invece la decisione sui tassi d’interesse della Federal Reserve, la probabilità di uno stop ai rialzi è ormai quasi data per certa dai mercati, con una rilevazione evidenziata dal nostro Tool proprietario, del 98% (in crescita dal 92% della settimana precedente).

Da un punto di vista grafico invece, dopo la correzione (che potevamo aspettarci nell’ordine del 5-10%), l’S&P 500 che era arrivato vicino al supporto in zona 4.300, non presenta particolari oscillazioni e resta in bilico tra un possibile superamento del massimo precedente (4600 circa) ed il minimo di qualche settimana fa. La riunione Fed può essere un market mover importante, staremo a vedere.

L’Europa invece notiamo che viaggia ancora in fase laterale da marzo, tra i 4.220 e 4.400 punti. Ancora una volta infatti, il supporto messo a poso sopra i 4.200 punti ha tenuto, e l’indice resta nel canale laterale in cui è entrato da marzo.

Per ulteriori approfondimenti: Investing.com
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