A fine aprile 2019 il numero dei consulenti iscritti all’albo è 55.073. Cresce la presenza femminile. Per Savona (Consob) i consulenti “forniscono contributo fondamentale a tutela risparmiatori”
Carla Rabitti Bedogni, presidente dell’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico (Ocf)
Il ruolo della tecnologia “sarà certamente di supporto per la professione del consulente, ma occorre evitare che eccessivi automatismi nelle valutazioni delle variabili scarsamente standardizzabili, dalla propensione al rischio a situazioni familiari, conducano a scelte distorte che gli algoritmi di calcolo potrebbero non riuscire a prevedere”.
Lo ha sottolineato Carla Rabitti Bedogni, presidente dell’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico (Ocf), rivolgendosi alla platea del consulenti finanziari riuniti a Montecitorio per la relazione annuale dell’Ocf. Rabitti Bedogni si è riferita in particolare al fenomeno dei robo-advisor. “Il modello della tecnologia va presidiato in ogni suo aspetto”, ha aggiunto.
I numeri della relazione
Dalla relazione annuale emerge che il 2018 si è chiuso con 55.335 iscrizioni, con 2.185 nuovi iscritti e 2.721 cancellati. Il dato è in flessione dello 0,9% rispetto a dicembre 2017, in controtendenza rispetto al trend positivo dei quattro anni precedenti.
Le domande di iscrizione risultano in calo del 28%, anche se è necessario tenere conto del fatto che delle 4.068 domande di iscrizione presentate è risultato idoneo poco più di un candidato su tre (in totale 1.229).
La flessione delle iscrizioni è proseguita nei primi quattro mesi del 2019: a fine aprile il numero dei consulenti abilitati all’offerta fuori sede iscritti all’albo è pari a 55.073.
L’identikit dei consulenti italiani
Cresce la presenza femminile (con il 30% delle domande di iscrizione nel 2018), trend iniziato cinque anni fa nonostante rappresenti tuttora poco più di un quinto degli iscritti. Dei 55.335 CF abilitati all’offerta fuori sede iscritti all’albo, il 21,4% è donna e il 78,6% è uomo.
Il 60,1% degli iscritti all’albo risiede nelle regioni del nord, il 39,9% nel centro, sud e isole (il 22,3% in Lombardia, il 10% in Veneto e il 9,8% in Lazio).
Per quanto riguarda l’età dei consulenti, i numeri dicono che in media è in aumento. Se nel 2000 era infatti di 40 anni e nel 2012 di 46, nel 2018 in Italia l’età media degli iscritti all’Albo è di 50 anni. Il 56,6% degli iscritti all’albo ha almeno 50 anni, il 32% ha tra 40 e 50 anni, il 9,8% ha tra 30 e 40 anni, l’1,6% ha meno di 30 anni.
Non tutti i consulenti abilitati sono anche attivi: nel 2018 il 36% (19.920) non lo era. Ancora esigui i numeri dei CF autonomi: quelli finora ammessi all’albo sono 94.
Savona (Consob): “Dimostriamo che il Paese non è all’ultima spiaggia”
“C’è bisogno di dimostrare al Paese che il Paese può crescere, può uscire dalla crisi e non è all’ultima spiaggia”. Lo ha detto il presidente della Consob, Paolo Savona, rivolgendosi alla platea del consulenti finanziari riuniti a Montecitorio per la relazione annuale dell’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico (Ocf).
Savona ha osservato che “i consulenti finanziari danno un contributo fondamentale svolgendo le proprie funzioni in maniera indipendente, riescono a introdurre nel sistema nuovi equilibri a tutela del risparmio”. E ha quindi sollecitato la collaborazione con l’Organismo sul terreno delle nuove tecnologie del fintech e delle criptovalute.
Per Savona “ci sono due dibattiti, quello tecnico come io lo conduco e quello politico che ha altre regole, ma alla fine della storia se i due dibattiti si scollano, se uno va in una direzione e un altro nella direzione opposta, il sistema non funziona e la fiducia non si ristabilisce”.
Il futuro della consulenza? Si giocherà nel rapporto umano con il cliente. Lo rileva un sondaggio condotto da FocusRisparmio tra i professionisti del settore, che non temono la concorrenza dei robo advisor
Con queste parole Massimo Arrighi, partner di A.T. Kearney (e in passato a.d. di Fideuram), ha scatenato l'applauso della folta platea presente alla conferenza inaugurale di Efpa Italia Meeting 2019 a Torino. E sulle rendicontazioni aggiunge: “Una volta spedite rimarrà tutto come prima”
Assogestioni pubblica l’aggiornamento 2018 del Quaderno di Ricerca sui sottoscrittori di fondi comuni di diritto italiano. Donne in aumento e impennata dei flessibili le principali evidenze
Iscriviti per ricevere gratis il magazine FocusRisparmio