Mercati, come prepararsi al rimbalzo a ‘V’
Dish Network, OI, Telecom Italia e Mps: ecco i titoli su cui puntare secondo Lanza di Hedge Invest Sgr
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Al momento le uniche certezze sui mercati sono la paura, con l’indice Vix che si attesta oltre il 40%, e la corsa verso i porti sicuri. Secondo Paul Brain, gestore del BNY Mellon Global Dynamic Bond Fund e head of fixed income di Newton Im, lo shock economico in corso spingerà le banche centrali ad adottare ulteriori azioni, anche se non necessariamente sotto forma di tagli ai tassi d’interesse. “Gli asset più esposti ai rischi, come le azioni e il credito, hanno sinora tenuto un andamento migliore di quanto non suggerisca invece il ribasso dei rendimenti dei titoli del Tesoro Usa – aggiunge -. Alcune di queste aree che sinora avevano retto bene al colpo stanno ora registrando ribassi, e ciò contribuisce ad aumentare la domanda di investimenti rifugio come le obbligazioni governative statunitensi”.
Secondo Brain, il rischio ora è che i mercati diventino meno liquidi (soprattutto nella giornata odierna di venerdì), un fattore che può amplificare i movimenti dei prezzi. “Poiché molti investitori sono stati colti di sorpresa dagli effetti economici del virus, è probabile che sia in atto una fase di liquidazione di molte posizioni che non sono più appropriate nello scenario attuale – osserva -. Potremmo assistere a ulteriori ricadute negative per le aziende (e forse per i governi) perché la diminuzione dei flussi di cassa potrebbe causare problemi di liquidità che a loro volta si rifletterebbero sul rimborso dei debiti”.
Sul fatto che i danni dell’epidemia saranno pesanti ormai concordano quasi tutti gli osservatori. “Anche se i dati macro ufficiali ancora non ci permettono di stimare con precisione l’impatto sul ciclo economico, già si intravede uno shock da domanda molto forte (e.g. le importazioni di autovetture di produzione Europea dalla Cina) – assicura Alessandro Tentori, cio Axa Im Italia -. Per effetto della dinamica del contagio, i primi dati rilevanti, cioè con effetti diretti e indiretti, li vedremo in Europa nel mese di aprile, negli Stati Uniti invece nel mese di maggio”.
L’esperto sottolinea come Wall Street sia sì ancora in positivo su base settimanale (+1.5%), ma che la sua la performance da inizio anno sia invece negativa (-6.4%). “L’economia Usa è in espansione da 129 mesi consecutivi, il ciclo più lungo della storia economica statunitense. Nel contempo, l’S&P500 ha reso il 300% su base total return. Una correzione del 6% da inizio anno, non è un evento – evidenzia -. Una correzione del 6% potrebbe però essere foriera di un sentiment che sta cambiando rapidamente alla luce dell’incertezza sul ciclo congiunturale. Al momento, gli analisti stanno rivedendo le stime di crescita per il 2020, ma la vera domanda per gli investitori riguarda il profilo di crescita sul biennio: sarà a ‘U’ oppure a ‘L’? Le stime degli utili cambiano radicalmente in funzione di questi due profili”.
A detta di Tentori, alcune asset class stanno già scambiando con una filosofia di preservazione del capitale: “Basti guardare all’oro ($1678) ai massimi dal 2013, ai Bund Tedeschi (-0.72%) e ai Tips, i Treasury indicizzati all’inflazione, che implicano un’inflazione attesa su 10 anni di appena 1.4%. Forse gli investitori si stanno anche accorgendo che la politica monetaria non è una panacea. In particolare la reazione negativa dei mercati azionari dopo il taglio a sorpresa della Fed e la mancanza di un intervento coordinato insieme alla Bce e la BoJ, fanno immaginare che i limiti della politica monetaria siano molto vicini”.
