Matranga (Robeco): “MiFID II segna il passaggio dall’architettura aperta a quella guidata”
14 febbraio 2018
di Eugenio Montesano
2,30 min
Pochi, ma buoni. Per il country head Italia dell’asset manager olandese “consolidare, ridurre le partnership tra distributori e Sgr è un processo già in atto, che andrà a giovamento del cliente finale”, la cui fiducia “è l’asset più importante”.
“Dopo MiFID II l’evoluzione dell’industria del risparmio gestito andrà nella direzione di una compressione dei margini trasversale agli operatori ma con un impatto particolare sulle case prodotto. La fortuna dell’Italia è che ha un modello distributivo al cui interno spiccano le reti di consulenza finanziaria, che attraverso la disponibilità di diverse tipologie di prodotto permettono di servire una gamma di investitori in funzione delle loro esigenze e disponibilità”.
Tra rischi e opportunità, le prospettive di crescita dell’asset management italiano rimangono solide secondo Marcello Matranga, responsabile per l’Italia di Robeco, dove coordina le attività commerciali e di marketing per la branch italiana dell’asset manager olandese da 161 miliardi di euro in gestione.
Di certo, ad aumentare fortemente sarà la competizione tra gli operatori a tutti i livelli. MiFID II ha solo cominciato a dispiegare i suoi effetti, e il ridimensionamento dei margini rimane il tema al centro del dibattito interno all’industria, ma per quanto concerne l’evoluzione del modello distributivo, riflette il country head, “è prematuro che possa cambiare profondamente, ad eccezione della rimodulazione delle proposte di offerta che i distributori mettono a disposizione dei clienti – una tendenza che osserviamo con interesse”.
Marcello Matranga, responsabile per l’Italia di Robeco
Come si sta evolvendo il rapporto tra Sgr e distributori?
Stiamo osservando la migrazione graduale da forme di architettura estremamente aperta e liberalizzata nei confronti di chi fa collocamento, a modelli di architettura più guidata – ovviamente nel totale rispetto dei dettami della normativa che garantiscono pluralità di scelta e assenza del conflitto di interesse. Ma è evidente che consolidare, ridurre le partnership tra distributori e Sgr è già un processo in atto che andrà a giovamento del cliente finale, in ragione del fatto che minore sarà la dispersione di prodotto e maggiore sarà la consapevolezza e la conoscenza approfondita dei prodotti da parte dei distributori, che già oggi è un elemento imprescindibile nell’attività di collocamento nei confronti dei clienti finali.
Secondo la ricerca di McKinsey sull’impatto della MiFID II sull’industria del risparmio, presentata a ConsulenTia18, di qui a fine 2019 l’adeguamento informativo, di prodotto e processo a cui le Sgr dovranno far fronte per ottemperare alla direttiva europea in chave trasparenziale porterà a una riduzione potenziale del pricing medio degli asset manager tra il 5 e il 10% Come affrontate questo cambiamento?
È del tutto evidente che la pressione sui margini non farà che acuirsi nel corso dei prossimi anni. Nel prossimo futuro le aziende vincenti saranno quelle in grado di coniugare la capacità di gestire attivamente asset class tradizionali o alternative con il maggior contenimento possibile in termini di costi. Per raggiungere questo duplice obiettivo mantenendo la sopravvivenza dell’azienda si rende necessario lo sviluppo di modalità di gestione ispirate e fondate su piattaforme tecnologiche. Sulla scorta dell’esperienza olandese, Robeco ha sviluppato – unitamente all’attività di gestione puramente fondamentale e attiva – strategie che utilizzano strumenti e ausili quantitativi e tecnologici che permettono di raffinare grandi universi di investimento così da costruire portafogli votati all’alpha e a costi contenuti.
Quale forma assumerà il riassetto del mercato dell’asset management?
L’industria ha già cominciato a trasformarsi, se consideriamo gli ingenti investimenti che hanno dovuto mettere in campo sia i distributori che, a maggior ragione, i produttori. Le Sgr si stanno infatti dotando di investimenti in campo di information technology, legale, operativo, al fine di ottemperare alle esigenze che la normativa impone nella fornitura di informazioni al distributore, così da metterlo in condizione di svolgere un servizio adeguato nei confronti del cliente finale. Nel corso del tempo, questi investimenti creeranno uno spartiacque tra quanti saranno in grado di sopportarne l’aggravio in termini economici e quanti rimarranno indietro.
Questo porterà a un aumento del trend di consolidamento delle Sgr? Avete allo studio piani per acquisizioni?
È certamente un trend che si sta incastonando, e abbiamo ragione di credere che proseguirà nei prossimi anni. Robeco appartiene al gruppo finanziario ORIX Corporation Europe, che con un patrimonio in gestione pari a 293 miliardi di euro la pone nella condizione di avere la possibilità di sopravvivere in un contesto estremamente competitivo. Avendo alle spalle una capogruppo estremamente solida e ricca di liquidità in eccesso, possiamo guardarci intorno per eventuali acquisizioni.
Approcciare il mercato in una logica davvero consulenziale, di patrimonio e non di prodotto. Il presidente dell’associazione nazionale dei consulenti finanziari riflette sui requisiti per i consulenti del futuro, pronti a raccogliere la sfida della MiFID.
I consulenti sono parte integrante dello sviluppo dell'industria del risparmio gestito, ma l’aumento di qualità del servizio richiesto per rispondere alle sfide di regulation e tecnologia “va adeguatamente remunerato”, afferma il presidente dell’Anasf Maurizio Bufi.
Iscriviti per ricevere gratis il magazine FocusRisparmio