Niente crisi per i consulenti: il 2021 sarà in crescita
I professionisti si aspettano che la propria attività cresca del 2,5%. Gli investimenti più interessanti? Quelli alternativi. Ed è boom della gestione attiva. L’indagine Natixis Im
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Altro mese da incorniciare per i consulenti finanziari. Stando infatti ai dati Assoreti, maggio si chiude con una raccolta netta positiva per le reti pari a circa 4 miliardi di euro. Un risultato in crescita del 28,1% rispetto ai 3,16 miliardi di aprile e del 47,6% in termini tendenziali.
Continua il momento d’oro del risparmio gestito, sui cui prodotti confluiscono risorse nette per 2,8 miliardi di euro, in leggero calo rispetto ad aprile (-4,0%) ma in crescita del 612,2% sullo stesso mese dello scorso anno. Bene anche la componente amministrata che mette a segno un saldo complessivo delle movimentazioni pari a 1,2 miliardi di euro (+430,7% su aprile 2020; -47,2% su maggio 2019), tra investimenti netti positivi in strumenti finanziari e deflussi di risorse da conti correnti e depositi.
Tornando al risparmio gestito, i volumi netti di raccolta si concentrano sui fondi comuni di investimento, raggiungendo 1,5 miliardi di euro (-24,4% su aprile 2020) e rappresentando più della metà delle risorse nette destinate al comparto. Gli investitori preferiscono le gestioni collettive aperte di diritto estero (1,4 miliardi di euro), e più in particolare i fondi azionari (1,2 miliardi).
I premi netti versati sui prodotti assicurativi ammontano a 818 milioni di euro (+32,5%); il 69,5% delle risorse nette è investito nelle polizze a maggiore contenuto finanziario, con una più decisa preferenza nei confronti delle unit linked (415 milioni) rispetto ai prodotti multiramo (154 milioni), mentre la raccolta netta sulle polizze vita tradizionali raggiunge i 249 milioni.
Positivo e in crescita anche il bilancio mensile delle gestioni patrimoniali individuali, pari a 434 milioni (+58,5%). A maggio si conferma la maggiore concentrazione delle risorse sulle Gpf, con volumi netti per 362 milioni. Il contributo mensile delle reti al sistema di Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, risulta, quindi, positivo per circa 2,4 miliardi di euro, rappresentando l’81,7% della raccolta netta dell’intero sistema fondi aperti (2,9 miliardi di euro). Da inizio anno l’apporto sale, così, a 4,7 miliardi di euro, mentre l’intero sistema registra deflussi per circa 3,5 miliardi di euro.
Gli investimenti netti sugli strumenti finanziari amministrati raggiungono i 2,3 miliardi di euro (+32,3%): in evidenza l’importante contributo al collocamento dei Btp Italia e la conferma della tendenza all’investimento in titoli azionari, certificates ed exchange traded product, seppure con volumi più contenuti. Prosegue il processo di riallocazione della liquidità: i deflussi dai conti correnti e depositi superano di poco 1 miliardo di euro.
“I nostri consulenti finanziari stanno accompagnando milioni di clienti con professionalità, competenza e anche sensibilità, gestendone l’emotività e mostrando prospettive di più lungo periodo, che vanno aldilà degli attuali scenari, con una programmazione attenta e individuale”, commenta Paolo Molesini, presidente di Assoreti.
Quanto ai protagonisti del settore, il gruppo Fideuram (Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking e Sanpaolo Invest Sim), si conferma al primo posto per raccolta mensile netta, pari a oltre 1,8 miliardi e per raccolta netta mensile di risparmio gestito con oltre 780 milioni. Il gruppo guidato da Tommaso Corcos si colloca al primo posto anche nella classifica da inizio anno con una raccolta netta di oltre 4,6 miliardi.
