Autorità di vigilanza, l’Ue avvia la consultazione in vista della riforma
Durerà dieci settimane e i risultati confluiranno in una relazione di revisione delle Aev
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A partire dal 26 giugno, la Bce assumerà la supervisione delle imprese di investimento classificate come sistemiche, che saranno costrette a richiedere una licenza bancaria. Lo ha annunciato la stessa banca centrale, che si muove dunque secondo quanto stabilito dalla nuova legislazione dell’Unione europea.
Per sistemiche si intende quelle imprese di investimento di rilevanti dimensioni che forniscono servizi chiave di mercato e di investment banking e che sono quindi esposte, in modo analogo alle banche, al rischio di credito e di mercato. In particolare, la normativa Ue definisce imprese di investimento sistemiche quelle che negoziano strumenti finanziari per conto proprio o collocano strumenti finanziari su base irrevocabile e hanno un patrimonio complessivo consolidato superiore a 30 miliardi di euro.
Queste società dovranno richiedere una licenza bancaria e, di conseguenza, saranno sottoposte al controllo dalla vigilanza di Francoforte. “Il nuovo quadro giuridico mira ad affrontare meglio le attività e i rischi specifici posti dalle società di investimento”, spiega l’Eurotower in una nota.
La prima serie di società di investimento recentemente autorizzate ad operare come banche dovrebbe essere aggiunta all’elenco degli istituti sottoposti a vigilanza nella seconda metà del 2021, portando questi soggetti direttamente sotto il controllo della vigilanza bancaria europea.
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