La manager assicura: “torneremo a parlare con i nostri clienti, la relazione diretta in questo settore rimane fondamentale” e anticipa il lancio di una campagna legata ai Millennials
Loredana La Pace, country head per l’Italia di Goldman Sachs Asset Management (Gsam)
“La relazione diretta con il cliente tornerà ad essere fondamentale”: è quanto sostiene Loredana La Pace, country head per l’Italia di Goldman Sachs Asset Management (Gsam), che dopo Covid vede un’integrazione sempre più stretta fra i canali fisici e digitali, il nuovo paradigma ‘phygital’.
“Siamo una società incentrata su una forte presenza nel territorio tramite seminari, incontri ed eventi dedicati ai nostri clienti”, dice la manager a FocusRisparmio. Ecco l’intervista integrale per la rubrica #BigTalkFR di questa settimana.
Qual è stata l’esperienza di Gsam con il coronavirus, come avete affrontato i giorni più critici della crisi?
Goldman Sachs Asset Management ha reagito prontamente alla fase di crisi dovuta alla diffusione del coronavirus, allestendo uno smart working efficiente e permettendo a noi e ai nostri colleghi di essere sempre vicini ai nostri clienti. In quest’ottica, abbiamo lanciato una serie di webcast settimanali con i nostri macroeconomisti, trattando tutte le tematiche relative agli eventi macroeconomici e sociopolitici relativi alla crisi Covid e all’impatto di tale emergenza sui mercati. Continuiamo in questa iniziativa, che ha riscosso grande successo tra i nostri clienti, registrando circa 500 partecipanti ad evento. Nonostante la difficile fase di mercato, i nostri clienti hanno reagito con molta misura e non abbiamo visto particolari mosse volte a modificare l’asset allocation di lungo periodo.
Come valutate la tenuta del settore in Italia?
A nostro avviso, l’industria in generale ha risposto in modo professionale. Abbiamo visto una fase inziale di riduzione del rischio a favore di strumenti maggiormente liquidi, dove comunque l’asset allocation strategica sostanzialmente è rimasta invariata e non è stata influenzata dall’elevata volatilità che abbiamo visto sui mercati. Anche noi di Gsam non abbiamo assistito ad una riduzione significativa delle masse. Inoltre, in questa seconda fase, stiamo vedendo una forte ripresa dei flussi in entrata sulle asset class più rischiose.
Passata la tempesta si sta tornando alla realtà di tutti i giorni. Come pensate che sarà la nuova normalità per l’industria?
Vedremo certamente dei cambiamenti nel breve/medio termine. La nostra attività è incentrata su una forte presenza nel territorio tramite seminari, incontri ed eventi dedicati ai nostri clienti. In questi primi mesi dell’anno siamo stati costretti a passare agli strumenti digitali; riteniamo tuttavia che in un futuro la relazione diretta con il cliente tornerà ad essere fondamentale. Il nostro è un business fatto di persone a servizio delle persone. Il passaggio obbligatorio e veloce di alcune aziende e fasce di lavoratori allo smart working difficilmente verrà messo da parte, al contrario, favorirà un ricorso maggiore a tale modalità di lavoro anche in condizioni di pura normalità. Una famosa società di social network afferma che il post Covid-19 lascerà molto probabilmente il libero arbitrio ai lavoratori nella scelta di modalità di lavoro, smart working o in sede.
Avete in cantiere nuovi piani e strategie per i clienti nella seconda parte di anno?
Abbiamo programmato una campagna legata ai Millennials in cui vedremo i diversi esperti del settore discutere dell’evoluzione della società verso una tipologia di consumi sempre più influenzata dai Millennials e dove la tecnologia assume un ruolo sempre più ampio. A livello di prodotti, stiamo ampliando la nostra gamma con fondi tematici legati ai temi della tecnologia e dell’impatto ambientale con la consapevolezza che le aziende operanti in questi settori assumeranno sempre più importanza e saranno i propulsori della redditività futura.
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