Rischio politico, i premi hanno raggiunto livelli estremi
Chauchat (Dorval Am): “Gli sviluppi più incoraggianti provengono dall’Italia, caratterizzata da quello che noi abbiamo definito lo scenario portoghese”
2 min

Negli anni recenti, le diverse attività che fanno riferimento alla microfinanza hanno registrato uno sviluppo considerevole. Molto si è discusso del loro impatto sulla riduzione della povertà, sull’inclusione finanziaria e sullo sviluppo sostenibile. Minor enfasi, invece, è stata posta sulle potenzialità della microfinanza come asset class al tempo stesso efficace e sostenibile per la diversificazione della componente alternativa del portafoglio. È questo il tema del paper realizzato dalla Luiss Business School con la collaborazione di Mikro Kapital, boutique indipendente di asset management specializzata nell’impact investing e nel microcredito in 17 Paesi emergenti, con un track record decennale, propone due fondi di diritto lussemburghese, Mikro fund e Alternative fund. Alla conferenza ha partecipato Vincenzo Trani, fondatore di Mikro Kapital, a cui abbiamo rivolto alcune domande.
Per molti la parola microcredito è associata all’etica. È un settore che può creare anche rendimenti interessanti?
L’origine della banca era legata ad un business. Nessuno pensava che le banche fossero state create a scopi etici. Nello stesso tempo, l’effetto che veniva creato, oltre a produrre utili e margini sempre più interessanti per la banca stessa, produceva una ricaduta sociale: quella di aiutare il piccolo imprenditore. L’attività di microcredito non fa altro che rimettere il focus sulla piccola impresa.
Permane comunque un aspetto sociale rilevante…
Certamente, visto che qualsiasi investimento nel microcredito aiuta la crescita delle piccole aziende e a cascata del Pil nazionale e della crescita della classe media.
Quali sono le specificità della microfinanza?
Le parole d’ordine per quest’asset class, sono diversificazione, collateralizzazione e impatto sociale: tutti elementi alla base del track record del nostro Mikro Fund, che proprio nel 2018 ha tagliato il traguardo dei suoi 10 anni, restituendo agli investitori un rendimento decennale pari a più 386,38 per cento. Mikro Capital, poi, detiene un portafoglio di 470 milioni di euro distribuiti su 50mila clienti finanziati. Diciamo che è un simbolo di diversificazione, Ma vorrei aggiungere una cosa….
Prego
La stabilità degli investimenti è garantita laddove l’analisi di credito è condotta secondo le best parctises: il collateral e l’analisi non del valore della garanzia, ma del cash flow del cliente. Questi fattori, insieme alla diversificazione, creano un portafoglio pulito che genera valore per l’investitore e nello stesso tempo garantisce lo sviluppo della piccola impresa e del Paese in cui opera.
È un investimento ricercato dagli investitori istituzionali e professionali. Come mai?
Il nostro fondo, ad esempio, offre loro l’opportunità di prendere posizione, investendo in prestiti di piccole dimensioni emessi a Pmi della Russia e Bielorussia. Sulla scorta dell’esperienza acquisita, nel 2015 è stato lanciato Alternative Fund, che si concentra su altri Pesi. Inoltre abbiamo come target i family office, amati dagli istituzionali perché rappresentano un investimento decorrelato dalla volatilità del mondo della finanza e dai rischi tradizionali macroeconomici. Attenzione a una cosa però….
Quale?
Come qualsiasi alternativo direi che potrebbe stare nel portafoglio per una quota che va dal 5 al 10 per cento.
