Vertice Ue, spunta la terza via spagnola
Madrid studia un piano di finanziamenti a fondo perduto, distribuiti sotto forma di trasferimenti e non di debito
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Stavolta madame Lagarde ha preparato il paracadute. A poche ore dalla riunione del Consiglio europeo e a due giorni dal verdetto di Standard&Poor’s sul rating dell’Italia, la Bce ha infatti annunciato che accetterà come garanzia, a fronte della liquidità fornita alle banche, anche i titoli non investment grade, fino ad oggi prerequisito essenziale.
La decisione, arrivata ieri sera al termine della video-riunione dei governatori, è stata presa “per mitigare l’effetto sulla disponibilità di collaterali di possibili declassamenti del rating a causa della crisi economica determinata dalla pandemia di coronavirus”, chiarisce una nota.
E, in effetti, venerdì l’Italia rischia di vedere i propri titoli, attualmente valutati ‘Bbb’, appena due tacche sopra il livello ‘spazzatura’, retrocedere rovinosamente. Lo scorso ottobre S&P ha infatti modificato da stabile a negativo l’outlook per il nostro Paese, lasciando quindi presagire un possibile futuro downgrade. Cruciale per la decisione dell’agenzia Usa sarà con tutta probabilità l’esito del Consiglio europeo di oggi, in cui dovrebbe essere presa una decisione sulle le misure da adottare per fronteggiare l’emergenza coronavirus.
Ecco dunque spiegata la svolta di Francoforte che anticipa Bruxelles e vale però solo fino al prossimo settembre. In particolare il Consiglio direttivo dell’Eurotower ha deciso che i pacchetti di collaterali che rispettavano il rating ‘investment grade’ pari a Bbb- rimangono validi “anche se il loro rating scenderà di due livelli sotto l’attuale richiesta di qualità di credito minima dell’eurosistema”.
Non solo. La Bce, si legge ancora nella nota, “può decidere ulteriori misure, se necessario, per continuare a garantire una trasmissione fluida della sua politica monetaria in tutti i Paesi dell’area dell’euro”. E con tale decisione, “mira ad evitare potenziali dinamiche procicliche. Ciò garantirebbe la continua disponibilità di garanzie, che è cruciale per le banche per fornire finanziamenti alle imprese e alle famiglie durante gli attuali tempi difficili”.
