Agosto nero per gli Etf europei: 8,5 miliardi di deflussi
Gli Etf azionari archiviano il loro peggior mese di sempre con un rosso di 12,7 miliardi. Tengono gli obbligazionari. I dati
3 min
Il mercato italiano degli Etf offre ottime opportunità di crescita soprattutto nel reddito fisso. A sostenerlo è Michael John Lytle ad di Tabula Investment Management Limited, gestore di Etf passivi con un focus sull’obbligazionario. Il broker ha debuttato ieri sul listino italiano con la quotazione, su ETFplus di Borsa Italiana, del Tabula iTraxx IG Bond UCITS ETF (“TTRX”) che porta a 1288 il numero totale degli strumenti disponibili attualmente su ETFplus. Lo strumento offre un’esposizione mirata alle obbligazioni denominate in euro di soli emittenti europei basandosi sulla metodologia dell’iTraxx Europe, indice benchmark che raccoglie i 125 Credit Default Swaps di emittenti Investment Grade più liquidi del mercato europeo. Tabula iTraxx IG Bond UCITS ETF quanto prima potrebbe essere seguito da altri strumenti di investimento proposti da Tabula, 25° emittente su ETFplus di Borsa Italiana.
A livello globale gli Etf, secondo i dati di ETFGI, rappresentano un mercato mondiale da 6660 miliardi di dollari e nei primi sette mesi del 2020 hanno attratto 373 miliardi di investimenti. Quanto all’Italia, da inizio anno su ETFplus di Borsa italiana sono stati raccolti 6,8 miliardi di cui 3,4 in Etf obbligazionari. Complessivamente il mercato italiano degli Etf è pari a 91,22 miliardi ed è in costante crescita soprattutto per quanto riguarda l’ambito obbligazionario (che ha un peso intorno al 49% del mercato, decisamente superiore al 30,7% medio europeo) e mostra ritmi di espansione superiori al 20 per cento. E in questo scenario che Tabula ha deciso di entrare anche nel Bel Paese.
“Eravamo già presenti sull’Lse e sullo Xetra ma abbiamo deciso di puntare sul mercato italiano, garantendo la liquidità necessaria perché riteniamo che gli Etf obbligazionari abbiano ancora un grande potenziale di crescita nel Paese tanto che avevamo già riscontrato l’interesse per il nostro strumento da parte degli investitori”, ha commentato Lytle nel corso di un webinar per poi aggiungere: “Tabula iTraxx IG Bond UCITS ETF si propone di garantire all’investitori una chiara visibilità sul sottostante e di fare da ammortizzatore di fronte a momenti di volatilità”.
“Siamo partiti dalle osservazioni che sono state sollevate dagli stessi investitori e riguardanti prodotti già presenti sul mercato per poter formulare la nostra offerta come risposta alle inefficienze tipiche dei benchmark di credito più generici”, ha poi spiegato Franco Mancini, country manager per l’Italia di Tabula, che entra poi nel dettaglio: “abbiamo ad esempio riscontrato che gran parte che degli Etf obbligazionari europei passivi presenti sul mercato prevede una presenza significativa, fino al 20% delle obbligazioni che costituiscono l’indice, di emissioni del Nord America, che i pesi spesso non sono appropriati e la duration dei titoli non è prefissata. Siamo partiti da qui per arrivare a Tabula iTraxx IG Bond UCITS ETF”. Secondo quanto ribadito dal manager “la metodologia dell’indice di riferimento, sviluppato in collaborazione con IHS Markit, ha infatti tra gli obiettivi principali quelli di liquidità, equo peso dei sottostanti, duration costante e limite alla concentrazione settoriale, tutti elementi essenziali per il controllo del rischio. Senza poi trascurare il rating ESG AA di Msci”.
L’indice iBoxx iTraxx Europe Bond Index mira a fornire un’esposizione alle obbligazioni societarie degli emittenti che compongono l’indice iTraxx Europe 5 anni, comprendente 125 società esclusivamente obbligazioni denominate in euro con circolante minimo di 500 milioni e scadenze comprese tra 3 e 7 anni. Le obbligazioni sono poi ponderate in modo tale che ciascuna società abbia lo stesso peso nozionale. L’indice, rivisto a marzo e settembre in linea con iTraxx Europe Main, ha una scadenza media di 5 anni. “Da non trascurare infine che l’80 dei titoli rientranti nel Tabula iTraxx IG Bond UCITS ETF sono ammissibili al programma di riacquisto di obbligazioni da 1350 miliardi della Bce (rispetto al 50% medio dei prodotti presenti sul mercato, ndr).
