Pmi, quante opportunità dalla finanza alternativa
Dai mini-bond al venture capital, crescono i canali alternativi al credito bancario per le piccole e medie imprese. Ma li utilizza appena l’1% di chi ne avrebbe la possibilità
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“Si tratta di un investimento alternativo, poco volatile e decorrelato rispetto ai mercati tradizionali. Con un track record di rendimento che si muove, a livello globale, in un range tra il 6% e il 9% annuo”. Lo spiega Matteo Tarroni, founder e ceo di Workinvoice.
Inoltre “invoice trading è un investimento impacting, perché contribuisce al buon funzionamento dell’economia reale, riservando alle aziende una fonte di liquidità che alimenta in maniera rapida ed efficace il capitale circolante, mentre le banche continuano a stringere le maglie del credito”.
Il meccanismo dell’invoice trading è piuttosto semplice: “la fattura, che si crea come risultato di una transazione commerciale tra fornitore e azienda, viene acquistata attraverso il marketplace dall’investitore, in anticipo rispetto alla scadenza, con un tasso di sconto variabile (in base a diversi fattori, come il costo del capitale di fornitore e azienda, nonché il merito di credito di quest’ultima). Le piattaforme di invoice trading selezionano le fatture esigibili in modo da offrirne un campione di elevata qualità: il che rende questo investimento un’opportunità ancora più interessante in termini di rendimento aggiustato per il rischio”.
“Non è un mistero – rileva l’esperto – che ottenere alpha sia ancora complesso con le asset class tradizionali: i bond governativi sono ancora a rendimento vicino allo zero, mentre i prezzi azionari sono sui massimi. Il comparto dei corporate offre sicuramente delle alternative a tassi di reddito potenzialmente elevati, ma con un rischio altrettanto alto”.
“Mentre l’invoice trading offre un’opportunità di guadagno, aggiustata per il rischio, che diventa interessante anche perché si realizza in un orizzonte temporale di breve termine (che corrisponde ai tempi di incasso delle fatture, tra 40 e 60 giorni in Europa)”, conclude Tarroni.
