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L’associazione delle Assogestioni europee completa il quadro del 2019 con i dati globali dell’industria relativi al quarto trimestre
Nel quarto trimestre 2019 i fondi comuni d’investimento di tipo aperto hanno raccolto 52,7 trilioni di euro, cifra in aumento del 3,1% su base trimestrale. I flussi netti totali intercettati dall’industria – inclusi i fondi di tipo chiuso – ammontano a 808 miliardi, confrontati con i 622 miliardi del terzo trimestre.
Sono i dati ufficiali relativi all’industria globale dell’asset management forniti da Efama, l’associazione europea di fondi e asset manager (European Fund and Asset Managers Association) per conto della International Investment Funds Association (IIFA).
La statistica si riferisce ai dati forniti dalle società di gestione operative in 47 Paesi in tutto il mondo.

Fonte: Efama
L’industria dei fondi comuni nel 2019, il quadro Efama
Significativi, in modo particolare, i flussi che hanno interessato i fondi azionari negli ultimi tre mesi dell’anno scorso. Bernard Delbecque, senior director for Economics and Research di Efama sottolinea: “I flussi netti sui fondi azionari hanno rimbalzato fortemente nel quarto trimestre del 2019, poiché la fiducia degli investitori si è rafforzata in quel momento sulla scia di migliori condizioni economiche”.
Nel dettaglio dei dati Efama, la raccolta mondiale dei fondi comuni azionari è stata pari a 134 miliardi di euro nell’ultimo quarto di anno, un dato importante visto che “l’asset class veniva da tre trimestri consecutivi di flussi negativi o intorno allo zero”, spiega l’associazione. A guidare la tendenza è stato il mercato europeo con flussi pari a 55 miliardi mentre negli Usa la salita si è fermata a 33 miliardi.
Rimanendo nel novero dei fondi comuni di lungo termine, la categoria degli Obbligazionari ha totalizzato 234 miliardi di raccolta nei tre mesi che vanno da ottobre a dicembre, in leggera flessione rispetto ai 245 miliardi del trimestre precedente. Per questa categoria sono Stati Uniti (+158 miliardi) e Cina (+49 miliardi) ad aver fatto la parte del leone.
Sul fronte dei prodotti che investono sul mercato monetario i flussi hanno rallentato a 259 miliardi nell’ultimo trimestre, cifra che si confronta con i 279 mld raccolti fra giugno e settembre 2019. Divergenze nei flussi fra Usa (+171 mld), Cina (+66 mld) e Europa, dove invece la raccolta trimestrale scivola in territorio negativo per 5 miliardi.