Con i dati ‘alternativi’ cambia il modo di fare advisory e gestione
I professionisti li utilizzano per prevedere i futuri comportamenti dei clienti o per mettere a punto nuovi modelli di asset allocation e costruzione dei portafogli
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Il futuro degli investimenti passa dagli alternative data. E sempre più fondi stanno aumentando la spesa in tale ambito con l’obiettivo di ottenere extra-performance. A rivelarlo è un report di Klecha & Co, dal quale emerge che i soldi destinati ai dati alternativi cresceranno in modo significativo e porteranno a ridisegnare le strategie di molti settori, in particolare di quello degli investimenti. Per comprendere la portata del fenomeno basti pensare che fondi comuni e hedge fund hanno già investito 1,7 miliardi di dollari nel 2020.
I dati alternativi provengono da varie fonti digitali non tradizionali aggiornate in tempo reale, che possono includere immagini satellitari, documenti pubblici, notizie, feed dei social media, dati dei dispositivi mobili o di localizzazione, transazioni finanziarie e persino gli input dei sensori. Si tratta di dati in rapida crescita: basti pensare che il 90% dei dati disponibili a livello mondiale è stato prodotto solo negli ultimi due anni.
Ma come si sottolinea nel report Klecha & Co, “The Alternative Data World”, fattore cruciale per il loro utilizzo è lo sviluppo atteso di nuovi e sempre più performanti strumenti di analisi fondati sull’Intelligenza artificiale: infatti, solo se estratti e analizzati correttamente, i dati alternativi possono dare ai decisori informazioni di grande valore in tempo reale e supportarli nella previsione di trend o anche di singoli eventi. Ecco perché analisti, ingegneri del software e sviluppatori stanno addestrando questi set di dati alternativi con reti neurali, algoritmi di rilevamento delle caratteristiche e delle anomalie e altri calcoli applicabili per estrarre e fornire informazioni critiche. A causa della disponibilità limitata di tecnologie, molti dati possono essere sfruttati ancora solo superficialmente.
Il settore degli investimenti appunto è quello che maggiormente punta sullo sviluppo di tali strumenti di analisi: un sondaggio Aima del 2021 ha mostrato che oltre il 50% dei grandi hedge fund sta già investendo in dati alternativi. Più in generale, gli investimenti effettuati da hedge fund, fondi pensione e fondi comuni su tali dati sono aumentati da 232 milioni di dollari nel 2016 a 1,7 miliardi di dollari nel 2020.
Poiché hedge fund, fondi comuni e compagnie di assicurazione sono stati i primi a scommettere sui dati alternativi, il settore dei servizi finanziari detiene la più grande quota di mercato in tale ambito fin dal 2019. Si prevede che la loro crescente domanda alimenterà in modo significativo lo sviluppo del mercato dell’analisi dei dati che, secondo un report di Grand View Research, potrebbe raggiungere 17,4 miliardi di dollari entro il 2027, con una crescita del mercato del 41% Cagr da 1,6 miliardi di dollari nel 2020.
Si tratta di investimenti che evidenziano come i dati alternativi stiano diventando sempre più centrali per il settore: una recente indagine di Greenwich Associates, in collaborazione con l’Università di Cambridge e il World Economic Forum, ha mostrato che la gestione degli investimenti si affida sempre più all’uso di dati alternativi per migliorare il processo decisionale. L’indagine ha rivelato che solo il 5% dell’industria non utilizza ancora i dati alternativi e quasi il 30% dei fondi quantitativi attribuiscono almeno il 20% della loro extra performance all’analisi di dati alternativi.
I dati alternativi hanno infatti già iniziato ad offrire ai fondi un vantaggio competitivo, aiutandoli a identificare i trend di mercato o a mitigare i rischi individuando criticità che si sono poi riflesse nel prezzo delle azioni. Qualche esempio? Durante l’apice della saga di GameStop, gli investitori retail hanno monitorato quante volte i simboli di ticker sono stati menzionati sui forum online di Reddit e li hanno scambiati di conseguenza. Non solo: nell’aprile 2019, una società di ricerca azionaria disse ai clienti che un Gulfstream V di proprietà di Occidental Petroleum Corp. era stato avvistato in un aeroporto di Omaha. La speculazione immediata fu che i dirigenti di Occidental stavano negoziando con la Berkshire Hathaway Inc. di Buffett. Due giorni dopo, Buffett ha annunciato un investimento di 10 miliardi di dollari in Occidental. Un altro esempio riguarda Greensill: l’analisi del sentiment delle recensioni dei dipendenti sui siti dedicati ai luoghi di lavoro ha permesso di far emergere lo stato di crisi prima del crollo della società finanziaria.
Secondo Klecha & Co. gli ambiti di applicazione dei dati alternativi per l’industria degli investimenti sono destinati a crescere. Basti pensare all’uso dei satelliti (dati Gis) per tenere traccia del tempo reale e di ambienti precedentemente difficili da monitorare o esplorare: i dati Gis stanno già rimodellando l’approccio agli investimenti e diventeranno sempre più mainstream. Quando si investe in infrastrutture e progetti di costruzione, i satelliti sono infatti un potente strumento di valutazione per monitorare l’impatto sociale, ambientale e finanziario degli investimenti e potrebbe diventare uno dei metodi più importanti per monitorare gli investimenti diretti esteri (Ide) in regioni remote del pianeta.
Importantissimo poi l’uso di questi dati in ambito Esg, sempre più centrale negli investimenti e diffuso tra i gestori. Ottenere performance sopra la media con le strategie Esg è sempre più difficile in quanto la maggior parte degli investitori ha accesso alle stesse fonti: i rapporti di sostenibilità dell’azienda. Secondo Klecha & co. l’ambito Esg potrà trainare ulteriormente la diffusione degli strumenti di analisi dei dati alternativi, provenienti per esempio dai social media, che saranno sempre più cruciali per identificare società che rispettano concretamente i criteri Esg.
“La capacità di adottare sistemi efficaci di analisi dei dati alternativi sarà cruciale in diversi settori, dal turismo all’ecommerce, dalla difesa alla finanza. Quest’ultima ne ha compreso da tempo l’importanza e ha già iniziato a investire di conseguenza. Tali investimenti non solo proseguiranno, ma sono destinati a crescere, in linea con il trend in atto già da qualche anno negli Usa”, afferma Stephane Klecha, co-fondatore e managing partner di Klecha & co.
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