Assogestioni, cambio al vertice del Comitato dei gestori
Il nuovo coordinatore è Andrea Ghidoni, Pramerica Sgr. I due vice sono Luigi Dompè, Anima Sgr e Oriana Bastianelli, Kairos Partners Sgr
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A gennaio la raccolta netta dei fondi aperti è cresciuta di 600 milioni di euro. È quanto rivela la mappa mensile del risparmio gestito di Assogestioni.
Il sistema registra flussi in entrata per oltre 55 miliardi di euro, in gran generati dall’ingresso nel perimetro del risparmio gestito di circa 53 miliardi di euro di patrimonio in seguito a un’operazione straordinaria all’interno del gruppo Poste Italiane, con il conferimento di un mandato a BancoPosta Fondi Sgr, la società di gestione del risparmio del gruppo, per la gestione del patrimonio di BancoPosta (operazione di cui potete trovare maggiori dettagli in fondo all’articolo).
Rispetto al saldo negativo dei fondi aperti della raccolta di dicembre (-1,56 miliardi), il risparmio della Penisola dà segnali di ripresa, sullo sfondo del miglioramento del tono dei mercati, per quanto in un contesto ancora incline all’incertezza.
Grazie all’effetto combinato dei flussi e della gestione, il patrimonio totale a fine gennaio ammonta dunque a 2.106 miliardi di euro (dai 2016,7 miliardi di fine 2018), di cui il il 51% investito nelle gestioni di portafoglio; e il restante 49% impiegato nelle gestioni collettive.
Con riferimento ai fondi aperti, i prodotti su cui nel mese i risparmiatori italiani hanno orientato le proprie preferenze sono i monetari (+3,4 miliardi), i bilanciati (+187 milioni) e gli azionari (+26 milioni). Tornano in territorio negativo i flussi degli obbligazionari, con -1,44 miliardi (dopo +147 milioni a dicembre). Resta il segno meno per i flessibili (-1,46 miliardi dopo -1,41 miliardi). I protagonisti del mese sono, comunque, i fondi monetari, che segnano una raccolta netta di +3,35 miliardi dopo +273 milioni a dicembre.
I fondi chiusi terminano il primo mese del 2019 a +92 milioni, dopo +720 milioni a dicembre. Nell’insieme le gestioni collettive iniziano l’anno a +692 milioni contro -843 milioni. Le gestioni di portafoglio registrano +54,6 miliardi dopo -705 milioni, con le retail a +2,1 miliardi (dopo -523 milioni) e i mandati istituzionali, beneficiari dell’‘effetto Poste’, a +52,5 miliardi (da -182 milioni).
Sotto il profilo della nazionalità, i fondi di diritto italiano a gennaio segnano una raccolta netta negativa pe 1,14 miliardi (dopo -587 milioni a dicembre), mentre i fondi esteri registrano +1,74 miliardi (dopo -976 milioni).
Quanto alla performance dei principali gestori, in base alla mappa mensile di Assogestioni il gruppo Generali a gennaio ha registrato una raccolta netta positiva per 3,4 miliardi di euro (dovuta principalmente a operazioni infragruppo, precisa una nota di Generali), con un patrimonio gestito di 478,7 miliardi (23,4% del totale).
Il gruppo Intesa Sanpaolo segna un saldo di -1,5 miliardi, con masse per quasi 390 miliardi (19%). Anima Holding ha chiuso gennaio con un saldo si raccolta di +68,8 milioni e un patrimonio gestito di 176,1 miliardi (8,6% del totale). Le Poste segnano +59,6 miliardi, riferibili per intero alle gestioni istituzionali (-38 mln i fondi aperti), con masse che sfiorano gli 80 miliardi (3,9%).
Tra gli altri gestori, Pramerica Sgr (partner di Ubi Banca) segna +57,6 milioni, con un gestito di quasi 59 miliardi (2,9%). Il gruppo Mediolanum registra una raccolta netta di +118,4 milioni, con un patrimonio di 47,3 miliardi (2,3%). Azimut ha chiuso gennaio con flussi per +109,2 milioni e Morgan Stanley con +81 milioni.
Come spiega la documentazione diffusa da Assogestioni, “l’aumento della raccolta e della massa sulle gestioni individuali istituzionali di BancoPosta Fondi Sgr è da ricondurre all’acquisizione di nuovi mandati da parte di soggetti appartenenti al gruppo Poste Italiane”.
Infatti da gennaio 2019, Poste Italiane Spa – Patrimonio BancoPosta ha conferito a BancoPosta Fondi Sgr “il mandato di gestione della liquidità giacente sui conti correnti di detto Patrimonio. Dallo stesso mese, Poste Vita Spa ha conferito a BancoPosta Fondi Sgr il mandato di gestire una parte delle proprie attività destinate a copertura delle riserve tecniche di cui all’articolo 38 del Codice delle Assicurazioni Private, facenti parte della Gestione Separata Posta Pensione”.
