Cina, il primo pericolo per gli investitori
La spesa al consumo, la produzione, la crescita del credito e il mercato immobiliare stanno tutti mostrando segnali di debolezza con l’avvicinarsi del nuovo anno
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“Nel 2018 la facile rielezione del primo ministro Shinzo Abe, ha rafforzato l’immagine del Giappone come un Paese straordinariamente stabile dal punto di vista politico ed economico, in un mondo sviluppato che sta attraversando notevoli cambiamenti sotto il profilo del consenso sia politico che economico”. Richard Kaye, Japan portfolio manager di Comgest, spiega inoltre che “il mercato giapponese continua ad offrire ottime opportunità agli investitori quality growth, non solo perché il ritorno degli investitori istituzionali domestici con propensione alla performance ha favorito un orientamento verso la qualità, ma anche perché la mancanza di ricerche fa sottovalutare molte buone opportunità di investimento”.
Ma il Paese non è immune dalla volatilità. Come spiega l’esperto “nello stesso tempo, anche quest’anno si sono verificati brevi picchi di volatilità, soprattutto a ottobre, quando i timori per le tensioni commerciali si sono sommati al rallentamento endogeno cinese, nonché alla preesistente paura di un rallentamento mondiale imputabile o parallelo a una politica monetaria meno accomodante, che si ripercuote sui titoli dei macchinari e del turismo presenti in portafoglio. Molti dei titoli che a ottobre hanno ceduto terreno hanno poi recuperato la maggior parte delle perdite a novembre”.
Sul fronte investimenti, conclude Kaye, “per noi, resta importante che la politica non ostacoli i progressi delle singole società. Possiamo investire sia in società con marchi o tecnologie a diffusione mondiale che hanno sede in Giappone, ma la cui crescita deriva principalmente dalle attività estere, come Keyence, sia in società legate a specifici vettori di cambiamento in atto nell’economia interna che non hanno ancora attirato l’attenzione esterna, come Hoshizaki nel settore delle attrezzature per la ristorazione professionale”.
