Efama fotografa un anno di solida crescita per i fondi
Nel 2020 cresciuti asset e raccolta netta, grazie anche alla ripresa dei mercati dopo lo choc di marzo. Boom degli Ucits Esg, l'Italia tra i Paesi più attivi sugli strumenti sostenibili
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Brasile, America Latina, ma anche Europa nel secondo trimestre. Energia, Taiwan e mid e small cap italiane nei primi sei mesi. Sono queste le migliori categorie 2021 secondo il consueto osservatorio FIDA, che certifica ancora una volta la vittoria netta dei fondi azionario rispetto agli altri, seppure con una leggera frenata della corsa nel periodo aprile-giugno.
Nel dettaglio, l’osservatorio trimestrale certifica un lievissimo peggioramento rispetto al periodo precedente sul piano azionario. Il protagonista è appunto il Brasile, con performance medie di categoria poco superiori al 20%, a cui si associa un massimo draw down del 2,55%, decisamente contenuto rispetto alle altre categorie azionarie.
“Sul risultato – spiega Monica Zerbinati, analista finanziaria di FIDA – rileva l’apprezzamento del real del 10,80% contro euro. Nel trimestre Europa, soprattutto se economia emergente, e Usa sovraperformano sui mercati asiatici; il focus su società growth rappresenta un ulteriore elemento di successo”. Tra le specificazioni settoriali, tutte in allungo, è invece il real estate Usa a dominare le classifiche, seguito dall’immobiliare europeo. IT, fintech e pharma compaiono tra le migliori categorie.
Sempre nel secondo trimestre, per obbligazionario si riscontra, invece, un sensibile miglioramento, caratterizzato perlopiù da un aumento delle asset class in attivo, piuttosto che dall’aumento del rendimento medio, che rimane contenuto. Anche qui è il Brasile a generare i migliori ritorni, ma le sole dinamiche del Forex avrebbero determinato performance ancora superiori. Bene le emissioni dei mercati emergenti. Nel complesso, stando al report, si può affermare che i fattori determinanti non siano legati tanto alla duration, rispetto alla quale le classifiche si mostrano disordinate, quanto alla correlazione con l’equity: sono infatti i comparti high yield e convertibili a popolare le prime posizioni. Si conferma il trend positivo anche degli inflation linked.
Quanto ai prodotti, la classifica trimestrale è dominata da DWS Invest Brazilian Equities LC Cap EUR che, forte di una performance del +25,59%, guida anche gli azionari. Seguono Pharus Basic A Cap EUR (+22,70%), primo tra i prodotti absolute return, e JPM Brazil Equity A Acc $ (+20,79%), secondo tra gli azionari. Chiude il podio equity, BNP Paribas Brazil Equity Clas EUR, con un allungo del 20,18%, mentre primo tra gli obbligazionari si piazza HSBC GIF Brazil Bond A EUR, con un +13,36%.
Guardando al primo semestre del 2021, secondo Zerbinati l’overview mette in luce la tonicità diffusa dei mercati azionari, orientati quasi ovunque al rialzo grazie all’allentamento delle restrizioni ed alla conseguente ripresa di produzione e consumi. Taiwan, a +24%, rappresenta la migliore tra le categorie FIDA a specializzazione geografica, e beneficia ancora del rally messo a segno nel primo trimestre, mentre nel periodo più recente l’allungo si è fermato al 5,81%. Anche le mid e small cap italiane figurano tra i migliori asset dall’inizio dell’anno, con performance di tutto rispetto prossime al 24%.
In linea con il focus trimestrale, Europa e Usa corrono più dei mercati asiatici. La ridotta capitalizzazione di borsa rappresenta ovunque un fattore positivo, così come la concentrazione su società che producono utili e che presentano minori prospettive di crescita. I comparti settoriali offrono i rendimenti più elevati. In particolare, le energie tradizionali con un ragguardevole +33%, recuperano definitivamente il crollo causato dall’esplosione della pandemia. In flessione troviamo unicamente i metalli preziosi e minerali, nonostante l’espansione dell’ultimo trimestre.
In chiaroscuro invece l’obbligazionario, lievemente peggiorato rispetto al semestre precedente. Gli Usa ottengono i migliori ritorni (in euro), intervallati dai mercati asiatici. Convertibili, elevati rendimenti e duration brevi definiscono il top delle classifiche.
Passando ai prodotti, la super classifica del semestre vede in vetta, anche della graduatoria equity, PIMCO MLP & Energy Infrastructure E Dis $ con una performance da incorniciare: 48,96%. Manca di un soffio la medaglia doro, Pharus Basic Q Cap EUR (+48,34%), re degli absolute return. Terzo si piazza il secondo in classifica per gli azionari, il SISF Global Energy EUR C EUR, che registra una performance del +44,06%. A completare il podio equity, GS North Am. Ener. & En. Infr. Eq. Ptf Base Dis $ (+41,25%), mentre il migliore degli obbligazionari è H2O Multibonds R Dis EUR, che manda il semestre in archivio con un allungo del 23,51%
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