“Per l’intero anno in corso ci aspettiamo una crescita del Pil inferiore all’1%”. L’analisi di Mirabaud Am
Gero Jung, chief economist di Mirabaud Am
Non solo Italia, ma anche Francia e Germania: l’Eurozona frena e aumentano i timori per il 2019. “I sondaggi relativi al mese di marzo evidenziano una debole attività economica alla fine del primo trimestre – spiega in una nota Gero Jung, chief economist di Mirabaud Am -, con un calo persistente nel settore manifatturiero solo parzialmente compensato dalla stabilizzazione dei servizi. Per l’intero anno in corso ci aspettiamo una crescita del Pil inferiore all’1% e gli ultimi dati di marzo sono in linea con questo dato”.
“Più in particolare – prosegue l’esperto -, i Pmi flash suggeriscono che non è stato raggiunto il minimo nell’attività manifatturiera, con la Germania che mostra una particolare debolezza. Infatti, l’attività industriale tedesca è ulteriormente scivolata in territorio negativo: si prevede un’ulteriore contrazione della produzione, con una lettura dei Pmi di soli 45,0 (-2,9 punti)”.
Non solo. “Ancor più negativi sono i dati sui nuovi ordinativi (-2,4 punti a 40,1) e i nuovi ordini per l’export (-2,7 punti a 39,5). Quest’ultima è la lettura più debole dal 2012. Un’ulteriore sorpresa negativa è stata la lettura dei dati Pmi in Francia, dove il Pmi compositi è diminuito di 1,7 punti a 48,7, con il settore manifatturiero e dei servizi in contrazione. Oltre all’Italia, Francia e Germania sono le due maggiori economie europee che difficilmente potranno dare un impulso positivo alla crescita”, conclude Jung.
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