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Poco meno di tremila prodotti per un’industria che gestisce circa 870 miliardi. I primi 10 operatori detengono una market share superiore al 90%. In totale, su 49 provider, solo 19 gestiscono più di un miliardo. La fotografia di Refinitiv
Nei primi nove mesi dell’anno il mercato europeo degli Etf sperimenta una raccolta netta positiva per 45,8 miliardi di euro. Nonostante il segno positivo dei flussi di settembre, l’industria registra una lieve decrescita in termini di patrimonio gestito. Nel dettaglio, i replicanti europei a settembre raccolgono 5,9 miliardi di flussi netti ma, a causa dell’effetto altalenante dei mercati, vedono ridursi le masse in gestione (Asset under management, Aum) a 870,9 miliardi di euro (il dato è aggiornato al 30 settembre). Ad agosto il patrimonio dell’industria in Europa era di 877,1 miliardi.
Secondo i dati diffusi da Refinitiv a fine settembre, a gestire l’ammontare più elevato di masse monetarie fra i replicanti europei sono quelli classificati come Azionario Usa che contato 172 miliardi di Aum, seguiti dai prodotti Azionario Globale con 93 miliardi, Azionario Eurozona (45,5 miliardi), Azionario Europa (43,4 miliardi) e Obbligazionario corporate Europa (40,2 miliardi).
In sintesi, le prime cinque categorie di Etf rappresentano il 45,26% del patrimonio complessivo gestito nel segmento europeo degli Etf. La top-ten per categorie rappresenta il 58,72% degli asset totali gestiti dall’industria.
“Questi numeri mostrano che l’industria europea degli Etf è altamente concentrata”, sostiene Detlef Glow, capo del team di ricerca Lipper-Refinitiv che ha stilato il rapporto.

Secondo le analisi dell’esperto in Europa i primi 10 operatori Etf-provider detengono una market share maggiore del 90%. In totale, su 49 provider di Etf attivi in Europa, solo 19 gestiscono masse superiori a 1 miliardo di euro.
In questo quadro, è iShares (404,4 miliardi di euro gestiti in Europa al 30 settembre 2020) a fare la parte del leone, con una quota di mercato che negli ultimi cinque anni ha sempre superato quella aggregata degli altri nove competitor alle sue spalle presenti nella top-ten del settore. Alle spalle della società del gruppo BlackRock si posizionano Xtrackers (94,1 miliardi) e Lyxor Etf (72,1 miliardi).

In termini di flussi l’andamento della raccolta a settembre vede Azionario Usa (S&P 500) e Azionario Globale (MSCI World) occupare i primi due gradini del podio con, rispettivamente, 3,6 e 1,3 miliardi. Al terzo posto i prodotti con sottostanti l’Obbligazionario cinese onshore che hanno raccolto più di 1 miliardo.
“In generale, ci si aspetterebbe che i flussi verso gli Etf siano concentrati poiché gli investitori spesso utilizzano i prodotti passivi per implementare le loro opinioni di mercato e le decisioni di allocazione di breve termine. Questi prodotti sono realizzati e, quindi, sono facili da usare per questi scopi”, commenta l’esperto.
Focus sui prodotti
A livello di prodotti, i più grandi sono quelli che replicano gli indici più rappresentativi del mondo azionario globale, quindi, S&P 500 e MSCI World, ma nella top-ten dei più grandi non mancano prodotti che consentono esposizioni verso il mondo emerging markets e alle obbligazioni corporate.
Lipper-Refinitiv nel suo database annovera 2.940 prodotti (dato al 30 settembre). Anche qui la società dati rileva una forte concentrazione: sul totale degli strumenti, solo 200 superano 1 miliardo di Aum. I primi dieci Etf per dimensione contrano masse per 138 miliardi, vale a dire il 15,8% dell’intera industria.
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