La mappa dei migliori fondi azionari low-carbon
Per S&P l'idrogeno sta diventando un fattore importante a sostegno della transizione energetica e della ripresa economica in Europa
4,30 min
L’attenzione ai cambiamenti climatici e l’exploit delle energie alternative visto nel 2020 contagia la Borsa e con essa il mondo dei fondi comuni d’investimento. Gli asset manager più attenti hanno saputo collocarsi con successo a cavallo di questo giovane ma promettente megatrend che vede le aziende impegnate in prima linea nella rivoluzione verso un’economia a zero emissioni.
Dominio delle Energie Alternative. I numeri parlano da soli: la categoria dei fondi Azionari Settoriali Energie Alternative si colloca al primo posto nella classifica elaborata per FocusRisparmio dalla società di analisi e rating Fida, che analizza le performance dei fondi da metà dell’anno scorso a fine gennaio 2021.
Nelle prime dieci posizioni emerge il dominio assoluto delle categoria azionarie. Subito dopo il Settoriale Energie Alternative si posizionao gli indici geografici relativi a Corea, Norvegia e Cina.
Tale dinamica riflette l’andamento del listino azionario di Seul sintetizzato dall’indice Kospi che fra dicembre e gennaio ha registrato una vera e propria impennata che lo ha proiettato sui massimi assoluti. Stesso discorso per il listino delle A-Shares cinesi; quest’ultimo e il paniere coreano hanno dato la spinta all’area Asia-Pacific tanto che l’indice MSCI Asia-Pacific (con esclusione dei titoli della Borsa giapponese) ha più volte aggiornato i suoi massimi storici fra la fine dell’anno passato e l’inizio del nuovo.
Al contrario, il comparto delle energie tradizionali, basate sull’utilizzo dei combustibili fossili come il petrolio, è stato fra i peggiori performer su un orizzonte di un anno.
Dal confronto con l’indice espressivo delle fonti tradizionali di energia, si evidenzia una sovraperformance significativa a partire dall’inizio del 2019, poi esplosa con il primo lockdown del 2020.
“Lo stop forzato alla produzione subìto dall’economia mondiale ha avuto pesanti contraccolpi sulla domanda di combustibili fossili, mentre assai più lieve è stato il riflesso sulla ricerca e lo sviluppo delle aziende attive nel settore delle energie rinnovabili”, evidenzia Monica Zerbinati, analista finanziario di Fida. “Contrariamente alle energie tradizionali, dove il mercato è dominato da large cap value, il settore delle fonti rinnovabili è in parte in mano a start-up e ad imprese giovani e snelle – spiega l’esperta a FocusRisparmio – che fanno dell’innovazione il loro core business e che negli ultimi anni stanno crescendo rapidamente grazie ad acquisizioni e fusioni”.
Nella tabella una selezione dei migliori fondi appartenenti alla categoria Fida Azionari Settoriali Energie Alternative (il periodo di riferimento è 30/06/2020-29/01/2021). Tra i fondi sono stati considerati solo i comparti autorizzati alla vendita in Italia ad investitori retail, per ogni comparto sono state escluse le classi a distribuzione proventi ed è stata indicata solo la classe “migliore” in termini di performance.
“L’andamento delle quotazioni pare sostenuto da elevate aspettative circa la capacità di generare valore nel futuro, mentre tra utilities più tradizionali i multipli di mercato sono più ridotti. Non solo, la propensione all’uso di energie rinnovabili è già una realtà consolidata: ogni anno il peso sull’energia totale cresce considerevolmente ed il trend è ormai di medio periodo. L’evoluzione normativa e culturale, che si influenzano reciprocamente, sta dunque traducendosi sui mercati finanziari in una corsa agli attivi più promettenti, cresciuta esponenzialmente man mano che si rendeva più chiaro come, da un fenomeno di nicchia e dal futuro incerto, sia nato un megatrend”, commenta Zerbinati.
Un’asset class giovane. L’analista della società di analisi e rating di fondi comuni nota che questa “nuova moda” sia stata ben colta dalle principali case di gestione, che non hanno tardato a lanciare sul mercato prodotti focalizzati sul settore: “con riferimento alla categoria FIDA Azionari Settoriali Energie Alternative, infatti, circa la metà dei comparti non raggiunge i cinque anni di vita”.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.
