Dai consulenti una spinta da 24 miliardi al risparmio gestito
La raccolta diretta in quote di fondi comuni è stata pari a 8,6 miliardi di euro, con una crescita dell’80,9% rispetto ai risultati raggiunti nell’anno precedente
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Anche marzo si chiude in bellezza per i consulenti finanziari, che da mesi ormai vedono solo il segno più davanti alla raccolta. Stando infatti ai dati rilevati da Assoreti, i flussi si sono attestati a quota 4,7 miliardi di euro, consolidando appunto il trend di crescita dei volumi di attività e segnando un aumento sia rispetto ai già notevoli risultati di febbraio (+4,5%) sia a quanto realizzato nel marzo 2020, primo mese di pandemia (+23,1%). E così da inizio anno le reti portano a casa una raccolta netta pari a 13 miliardi di euro con un aumento dell’11,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Ancora una volta a regnare incontrastati sono i prodotti del risparmio gestito, sui quali confluisce il 93% delle risorse raccolte: gli investimenti netti realizzati sul comparto ammontano a 4,4 miliardi di euro, in deciso aumento in termini congiunturali (+24,8%) ma soprattutto rispetto al medesimo mese dell’anno precedente quando i riscatti prevalsero per 2,5 miliardi.
Il risparmio netto confluito sulla componente amministrata di portafoglio ammonta a 331 milioni di euro con dinamiche di contrazione che coinvolgono sia la parte prettamente finanziaria sia la liquidità. “I dati di marzo mostrano l’attento lavoro di investimento del risparmio dei clienti delle reti, cresciuti in un mese di circa 24 mila unità; una continua, ben percepita, attività di posizionamento dei portafogli nell’interesse dei clienti”, sottolinea Marco Tofanelli, segretario generale dell’Associazione.
Nel dettaglio, la crescita messa a segno dal comparto del gestito è riconducibile alle dinamiche osservate sulle gestioni patrimoniali, collettive e individuali. La distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento si traduce, infatti, in volumi netti pari a 1,8 miliardi di euro (+51,6% su febbraio; -2,8 miliardi a marzo 2020); le sottoscrizioni nette si concentrano sugli Oicr aperti di diritto estero, mentre sui fondi aperti italiani e sui fondi chiusi prevalgono i riscatti.
Il bilancio mensile delle gestioni patrimoniali individuali è positivo per 968 milioni di euro (+47,2% sul mese; -165 milioni a marzo 2020). Sono sempre le Gpf a riscuotere il maggiore gradimento con una raccolta netta pari a 898 milioni ma a marzo torna positivo anche il saldo delle movimentazioni sulle Gpm (70 milioni di euro). Le risorse nette destinate al comparto assicurativo/previdenziale ammontano a circa 1,7 miliardi di euro (-2,3% rispetto a febbraio; 456 milioni a marzo 2020); il 97,4% dei premi netti confluisce su unit linked (1 miliardo di euro) e polizze multiramo (590 milioni). Il contributo mensile delle Reti al sistema degli Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, è pari a 4,4 miliardi di euro, ovvero al 58,4% dei volumi totali; l’apporto da inizio anno sale a 9,7 miliardi e rappresenta il 68,9% della raccolta netta realizzata dall’intero sistema fondi.
La componente finanziaria del risparmio amministrato chiude invece il mese con un saldo negativo pari a 442 milioni (era positivo per 114 milioni a febbraio e per 1,8 miliardi a marzo 2020): i disinvestimenti coinvolgono i titoli di debito, pubblici e corporate, e i certificate, mentre sulle azioni e sugli exchange traded product gli ordinativi di acquisto prevalgono sulle vendite. La liquidità confluita sui conti correnti e depositi è pari a 774 milioni di euro, in calo del 13,1% rispetto a febbraio (4,5 miliardi nel primo mese della pandemia).
Quanto ai player, in testa si piazza Fineco, che a marzo raccoglie 1,082 miliardi arrivando a quota 2,998 da inizio anno. Secondo il gruppo Fideuram, con 970 milioni nel mese e 2,342 miliardi da gennaio, ma che vince la medaglia d’oro del gestito con 1,273 miliardi solo a marzo. Chiude il podio Banca Mediolanum con 700 milioni e 1,775 miliardi. Seguono Banca Generali (645 milioni e 1,660 miliardi) e Allianz (404 milioni e 1,627 miliardi), che chiudono la top five. Sesta Azimut con 217 e 963 milioni.
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