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La nota trimestrale di Assoreti attesta che il patrimonio di prodotti e servizi distribuiti dai consulenti abilitati all’offerta fuori sede tocca quota 507,4 miliardi di euro grazie a una crescita del 12,5% sull’anno precedente.
Nuovo record storico per il patrimonio dei clienti delle società di consulenza finanziaria. A fine settembre 2017 la rilevazione trimestrale effettuata da Assoreti sulle consistenze patrimoniali degli intermediari associati mostra che i prodotti e i servizi di investimento distribuiti dai consulenti abilitati all’offerta fuori sede hanno raggiunto quota 507,4 miliardi di euro.
Il dato evidenzia una crescita del 2,4% sul trimestre precedente, e un incremento annuale pari al 12,5% (a settembre 2016 il patrimonio complessivo delle reti era pari a 451 miliardi).
L’aumento trimestrale della raccolta determina il raggiungimento di un risultato da attribuire tanto alla componente amministrata del patrimonio, pari a 136,8 miliardi (+3,1% su giugno 2017; +12,1% su settembre 2016) tanto a quella dei prodotti del risparmio gestito, che si attesta sui 370,6 miliardi complessivi (+2,1% su giugno 2017; +12,6% su settembre 2016).
La valorizzazione dei fondi comuni sottoscritti direttamente ammonta a 178,9 miliardi, in rialzo del 2,4% rispetto al trimestre precedente e con un’incidenza complessiva sul portafoglio totale pari al 35,3% dovuta soprattutto ai fondi esteri. In particolare, la valorizzazione delle gestioni collettive domiciliate all’estero è pari a 157,7 miliardi (+2,1% sul trimestre precedente), mentre le masse investite in fondi di diritto italiano ammontano a 20 miliardi (+4,7%).
Tra i fondi esteri le categorie best seller risultano essere gli obbligazionari (50,5 miliardi gestiti in questi prodotti), seguiti da azionari (29,2 miliardi), flessibili (23,7 miliardi) e bilanciati (17,8 miliardi).
Prodotti assicurativi e previdenziali
I prodotti assicurativi e previdenziali, con 135,4 miliardi, registrano un rialzo congiunturale (trimestrale) dell’1,9% ed evidenziano un’incidenza nel portafoglio dei clienti delle reti pari al 26,7%.
Le masse investite sulle unit linked (74,5 miliardi) registrano un rialzo congiunturale dell’1,7% e rappresentano il 55,0% del comparto, mentre le polizze multi-ramo, con una crescita del 4,7%, raggiungono i 16,1 miliardi; più contenuta la crescita della valorizzazione dei prodotti assicurativi vita tradizionali (33,5 miliardi).
Le gestioni patrimoniali individuali si attestano sui 56,3 miliardi (+1,9%), con un’incidenza sul portafoglio complessivo pari all’11,1%.
A fine settembre, pertanto, il contributo complessivo delle reti al settore degli Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, è quantificabile in termini patrimoniali in 299,4 miliardi, ovvero il 30,4% del patrimonio totale investito in fondi (patrimonio gestito pari a 983,8 miliardi – dato provvisorio).
Nell’ambito del risparmio amministrato il portafoglio titoli ammonta a 67,1 miliardi (+4%), pari al 13,2% del patrimonio totale, mentre la liquidità raggiunge i 69,7 miliardi (+2,2%).