Arbitro Consob, risparmio riscattato: 1.678 ricorsi nel 2019, risarciti 16 milioni
Nel triennio i risarcimenti hanno superato i 55 milioni. Sull’attività Acf nel 2019 pesa la vicenda della Popolare di Bari. I dati della relazione annuale
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Consob solleva un ulteriore scudo per difendere le società italiane quotate a Piazza Affari dalle speculazioni di Borsa ma soprattutto dal pericolo di possibili scalate ostili da parte di player esteri.
Da quanto si apprende dalle comunicazioni dell’autorità di vigilanza, la Commissione ha fissato nuovi limiti per la comunicazione delle partecipazioni rilevanti nelle società quotate e al contempo ha concesso 10 giorni di tempo per far emergere tali partecipazioni.
Le nuove soglie sono state fissate all’1% (dal 3%) per le società a maggior capitalizzazione e al 3% (dal 5%) per quelle minori, un termine che scade alla mezzanotte di oggi e Consob avrà poi altri 5 giorni di tempo per renderle pubbliche.
Intanto però da alcuni dati già resi pubblici da alcune società sta emergendo una prima fotografia dell’azionariato di 48 società italiane quotate in Borsa come ad esempio la quota dell’1,014% detenuta dalla Banca Popolare Cinese (People’s Bank of China) in Eni o dell’1,956% di Unipol in Mediobanca. Norges Bank, attraverso il fondo pensione della Norvegia, detiene l’1,643% di Terna e l’1,377% di Atlantia oltre allo 0,86% di Salini Impregilo.
