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Dalla riconversione del settore automobilistico alla disclosure degli investimenti sostenibili nei fondi pensione. State Street analizza gli impatti dell’agenda del neopresidente
Il maxi piano fiscale per la ripresa economica post-Covid allo studio del Congresso americano attira l’attenzione dei grandi investitori di Wall Street. Secondo gli osservatori delle politiche economiche americane i piani dell’agenda di Biden potrebbero comportare anche cambiamenti nelle attività operative di diversi settori, in particolare automobilistico ed energetico.
Nel primo caso, Biden ha proposto la creazione di 500.000 stazioni di ricarica per auto elettriche e importanti investimenti nella produzione di veicoli elettrici, oltre a requisiti più stringenti per i produttori di veicoli pesanti mentre, per il settore del petrolio e del gas, Biden ha come obiettivo l’eliminazione delle emissioni di carbonio dagli impianti di gas naturale e dalle centrali elettriche a carbone entro il 2035, con target intermedi al 2025.

“Alla luce dei provvedimenti pianificati dall’amministrazione Biden, è plausibile aspettarsi che gli investitori potranno attendersi una correlazione più stretta tra criteri Esg e redditività/esternalità sociali, in controtendenza rispetto al declino dei premi e/o degli sconti riconosciuti dal mercato alle società con solide performance Esg in occasione dell’elezione di Trump”, commenta a FocusRisparmio Carlo M. Funk, head of Emea Esg investment strategy di State Street Global Advisors (Ssga).
Per lo strategist l’impegno di Biden per il clima si riflette anche in alcune nomine di peso: John Kerry, nominato special envoy on the climate crisis, siederà anche nel US National Security Council, mentre Michael Regan guiderà il Environmental Protection Agency. “Per quanto riguarda l’agenda sul clima, Biden ha annunciato un summit con le maggiori economie sviluppate entro i primi 100 giorni di presidenza, il ritorno degli Stati Uniti nell’accordo di Parigi e la proposta di raggiungere il target di emissioni zero entro il 2050”, afferma il gestore.
Biden e la sostenibilità, un’analisi di scenario
State Street ha recentemente pubblicato un’analisi sull’impatto della presidenza di Biden sugli investimenti Esg, concentrandosi su cinque direttrici: la maggiore trasparenza richiesta in merito alla disclosure degli investimenti sostenibili, la definizione di regolamentazioni più stringenti per fronteggiare il cambiamento climatico, i cambiamenti nelle attività operative di diversi settori, una correlazione più stretta tra criteri Esg e redditività/esternalità sociali e la decisione del US Department of Labor (Dol) di non privilegiare gli aspetti Esg nei fondi pensione a scapito degli aspetti finanziari (con conseguenti minori rendimenti e/o maggiori rischi).
“Per quanto concerne la maggiore trasparenza nell’identificare gli investimenti sostenibili, ci si aspetta che l’amministrazione Biden promuova una maggiore aderenza a criteri di trasparenza basati su metriche precise – spiega Funk –, come ad esempio la quantità di acqua utilizzata e le emissioni di carbonio. Questo potrebbe aumentare la necessità per le aziende di seguire le metriche Esg”.
La seconda area identificata è quella delle regolamentazioni più stringenti per fronteggiare la crisi climatica. A questo riguardo, Biden ha stanziato 2.000 miliardi di dollari per spingere gli Stati Uniti a raggiungere nuovi target di sostenibilità e rendere le infrastrutture più rispettose dell’ambiente, oltre a pianificare la creazione di un’agenzia specializzata a scopi di ricerca (Advanced Research Projects Agency on Climate o ARPA-C) su temi innovativi come la decarbonizzazione e le tecnologie legate all’idrogeno.
Infine, un ultimo tema rilevante è quello dell’indicazione del Dipartimento del Lavoro Statunitense (“Financial Factors in Selecting Plan Investments”) di non far necessariamente prevalere gli aspetti Esg nei fondi pensione a scapito degli aspetti finanziari (con potenziali minori rendimenti e/o maggiori rischi). “Indipendentemente dalla sua applicazione in futuro, la nuova amministrazione potrebbe rivedere la decisione del Dol a favore di una adozione più sistematica dei criteri Esg nei piani pensionistici a contribuzione definita”.
I settori beneficiari dell’agenda Biden
Oltre agli investimenti in programma per la riconversione del settore automobilistico, l’agenda Biden prevede un incremento degli investimenti in sistemi idrici, reti elettriche e di trasporto, tutti elementi che, a detta di State Street, “potrebbero favorire le utility, il settore manifatturiero in senso ampio e anche il settore immobiliare che potrebbe subire l’impatto di criteri più stringenti per l’edilizia commerciale e residenziale, favorendo i produttori di dispositivi ed elettrodomestici green”.

Per Funk queste nuove misure saranno una ulteriore conferma dei dati che mostrano come gli indici azionari sostenibili ed Esg abbiano sovraperformato gli indici tradizionali durante i picchi di volatilità nel corso del 2020.
“Molte delle proposte di Biden relative alle attività economiche si applicano a tutti i settori, come le misure finalizzate a favorire la “S” di Esg, ovvero l’equità razziale, la azioni di sostegno alla sindacalizzazione, l’aumento del salario minimo e delle tutele per i lavoratori”, conclude il gestore.
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