“Azionario emergente più immune al contagio”
Secondo Lfde, sono 3 gli scenari possibili e il più probabile vede banche centrali e governi pronti intervenire massicciamente. I portafogli? Ecco chi ha resistito meglio finora
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Via dal Vecchio Continente, largo a Usa e Emergenti. Sono queste le indicazioni per gli investitori targate State Street Global Markets alla luce degli ultimi avvenimenti e viste le continue stime al ribasso sugli utili delle aziende europee e lo scarso margine di manovra della Bce.
Ed è proprio sull’Eurotower, e sul meeting di politica monetaria di giovedì prossimo, che al momento sono puntati tutti i riflettori, dopo le ultime notizie relative alla guerra del greggio e il propagarsi della diffusione del coronavirus.
“Se da un lato i tagli dei tassi d’interesse possono fare ben poco per combattere lo shock economico potenzialmente immediato causato dal virus, dall’altro allevieranno il costo del capitale circolante per le imprese qualora la domanda dovesse vacillare o le catene di approvvigionamento dovessero allungarsi”, spiega Marija Veitmane, multi asset class research senior strategist di State Street Global Markets. Che però aggiunge: “Purtroppo l’Europa ha il minor spazio di manovra in termini monetari e fiscali per sostenere i mercati, a differenza della Cina e degli Stati Uniti che guidano gli stimoli di politica monetaria”.
Ecco perché secondo la strategist oggi è ancora troppo presto ritornare a investire nell’azionario. “L’economia europea si trova già in uno stato di debolezza, avendo già subito l’impatto della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina negli ultimi due anni, fattore che si riflette sul sentiment degli analisti in ambito azionario, che sempre più spesso rivedono al ribasso le prospettive sugli utili delle aziende europee”, osserva.
Inevitabile dunque la conclusione: “In questo contesto, gli investitori farebbero bene a prendere in considerazione l’ipotesi di sottopesare l’azionario europeo rispetto a quello degli Stati Uniti e dei Paesi emergenti”, afferma la Veitmane.
