I consulenti battono il Covid: corre la raccolta nei primi 9 mesi
Assoreti registra quasi 31 miliardi di raccolta da gennaio a settembre, in aumento del 26,3% sul 2019. Boom nei mesi estivi. Bene sia il gestito sia l’amministrato
2,30 min
Ancora un mese da incorniciare per i consulenti finanziari, che sono riusciti a far crescere i flussi anche in ottobre, quando la temuta seconda ondata di contagi è diventata realtà. Stando infatti alla consueta rilevazione di Assoreti, la raccolta netta delle reti dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede ha toccato i 3,5 miliardi di euro, con volumi il crescita del 68% rispetto a settembre e del 2,5% sul 2019.
Sempre solido il risparmio gestito, le cui risorse nette totali investite ammontano a un miliardo di euro e si mantengono sui livelli di settembre, mentre il bilancio mensile realizzato sulla componente amministrata del portafoglio raggiunge i 2,5 miliardi di euro per effetto del consistente flusso in entrata di liquidità.
“Il mese di ottobre segna l’avvio della seconda ondata della pandemia da Covid-19 e i timori dei risparmiatori italiani si traducono in forti volumi di liquidità – spiega Marco Tofanelli, segretario generale dell’Associazione -. Per i clienti dei consulenti finanziari le nuove risorse sono destinate a alimentare con disciplina e fiducia la pianificazione e la diversificazione degli investimenti”.
Nel dettaglio, la raccolta netta del gestito è positiva ed in crescita congiunturale sia per i prodotti assicurativi/previdenziali sia per le gestioni patrimoniali individuali. I primi registrano versamenti netti per 983 milioni di euro (+72,7%), con la tendenza a concentrarsi tra unit linked (462 milioni) e polizze multiramo (332 milioni); le seconde vedono sottoscrizioni nette per 400 milioni di euro (+31,6%), con un più evidente gradimento per le gestioni patrimoniali in fondi (GPF).
I volumi di raccolta risultano invece negativi per i fondi comuni di investimento: il saldo delle movimentazioni effettuate direttamente sulle quote è pari a -368 milioni di euro. La prevalenza dei riscatti si riscontra, in particolare, sugli organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) di tipo aperto, sia esteri (-211 milioni) sia italiani (-220 milioni); diversamente il bilancio è positivo per i fondi chiusi mobiliari (64 milioni). Il contributo mensile delle reti al sistema di Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, si conferma, pertanto, positivo e pari a circa 829 milioni di euro; l’apporto delle reti da inizio anno sale, così, a 12,7 miliardi di euro e rappresenta l’87,4% dei volumi di raccolta realizzati dall’intero sistema fondi (14,6 miliardi).
Quanto all’amministrato, la liquidità netta confluita su conti correnti e depositi è in crescita e raggiunge i 2,8 miliardi di euro. Il bilancio mensile relativo agli strumenti finanziari amministrati è, invece, negativo per 279 milioni di euro: la prevalenza delle vendite si riscontra per i di titoli di debito, pubblici (-447 milioni) e corporate (-227 milioni), mentre il saldo delle movimentazioni è positivo sia per i titoli azionari (226 milioni) sia per i certificate (172 milioni).
Infine i player. In testa resiste il gruppo Fideuram (Fideuram Ispb, Intesa Sanpaolo Private Banking, IWBank e Sanpaolo Invest) con una raccolta netta che supera quota 1,1 miliardi di euro. Segue Finecobank, con flussi per oltre 665 milioni, e chiude il podio Banca Generali, con oltre 613 milioni.
.
Vuoi ricevere ogni mattina le notizie di FocusRisparmio? Iscriviti alla newsletter!
Registrati sul sito, entra nell’area riservata e richiedila selezionando la voce “Voglio ricevere la newsletter” nella sezione “I MIEI SERVIZI”.
