“È una buona notizia” dice Giampiero Schiavo, presidente del Comitato Immobiliare di Assogestioni
Giampiero Schiavo, presidente del Comitato Immobiliare di Assogestioni
Nel Ddl Bilancio un emendamento prevede che ci sia dal prossimo anno la possibilità di includere nei piani individuali di risparmio (Pir) anche il real estate. “Una buona notizia, senza dubbio – dice Giampiero Schiavo, presidente del Comitato Immobiliare di Assogestioni – come tutto ciò che va nella direzione di allargarsi a un comparto che nella prima versione dei PIR era stato escluso. Ora bisognerà capire come verrà declinata questa previsione e chi ne beneficerà”. Secondo Schiavo che con il suo Comitato rappresenta le Sgr specializzate in immobiliare e associate ad Assogestioni, “i maggiori vantaggi potrebbero arrivare per l’industria quotata in Borsa, che tuttavia in Italia è molto esigua”. Parliamo di una manciata di società, nello specifico Igd, Beni Stabili, Coima, Risanamento, Aedes. “Sui fondi immobiliari chiusi vedo invece pochi cambiamenti, perché si tratta di un comparto con alcune limitazioni intrinseche che ha un accesso privilegiato da parte degli istituzionali. Mentre i Pir sono uno strumento retail. In ogni caso aspettiamo di vedere come sarà strutturata la norma per valutare nello specifico le possibili ricadute sull’industria”.
In un incontro con gli esponenti del risparmio gestito, Assogestioni ha analizzato la normativa Pir cercando di chiarire alcuni dubbi: dal limite di età al cambio di residenza, fino alle modifiche contenute nel disegno di legge di bilancio 2018
Quest’anno il mercato italiano ha trovato un alleato importante nei Pir, che continueranno a fare da propulsore anche nei prossimi mesi. Ma a sostegno ci sono altri driver importanti
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