Le società possono “assicurare” le proprie cause legali in cambio di una commissione: lo studio legale si assume l’onere di pagare i costi in caso di perdita, ma incassa una percentuale sui danni riconosciuti in caso di vittoria. Ecco come secondo Aberdeen Standard Investment l’investitore può arrivare a guadagnare fino al 20%
Mike Brooks, head of diversified multi-asset di Aberdeen Standard Investments
Le azioni legali aziendali? Possono essere una fonte di diversificazione dei portafogli, se si punta sulle società specializzate in litigation finance. Lo sostiene Mike Brooks, head of diversified multi-asset di Aberdeen Standard Investments. Nel portafoglio del gestore compare, tanto per fare un esempio e per capire meglio di cosa stiamo parlando, Burford Capital, la principale società di finanziamento delle controversie, quotata alla Borsa di Londra dal 2009 e che vanta un team composto da oltre 100 professionisti del settore giuridico e finanziario. La maggior parte dei clienti si trova negli Stati Uniti, ma il loro numero è in aumento anche nel resto del mondo. Dal lancio, gli avvocati finanziati da Burford hanno vinto una percentuale molto alta delle azioni legali intraprese. Burford ha dunque ottenuto un rendimento superiore al 20% annuo.
Parliamo di una società che a giugno 2018 aveva un totale del patrimonio investito, oppure disponibile per finanziare controversie, di 3,3 miliardi di dollari, con oltre 900 casi e 89 investimenti in corso. Alla fine del 2018 la società ha annunciato nuovi accordi di finanziamento che hanno messo a disposizione ulteriori fondi da impiegare nelle controversie per 1,6 miliardi di dollari, erogati da una gamma eterogenea di investitori tra cui un fondo sovrano.
Non si sa molto delle cause che la società sta finanziando, ma un caso portato agli altari delle cronache è la richiesta di danni all’Argentina da parte del gruppo di investimento spagnolo Petersen. È lo stesso Brooks a ripercorrere la vicenda: “Petersen aveva investito in Ypf, una compagnia petrolifera che sarebbe stata illegalmente confiscata dall’Argentina nel 2012. Burford ha investito 18 milioni di dollari in questa controversia e nel giugno 2017, dopo una prima sentenza favorevole, ha annunciato di aver venduto il 25% della sua partecipazione nella causa a investitori terzi per un totale di 106 milioni di dollari. Nell’estate del 2018, Burford ha venduto un’altra piccola partecipazione nell’azione legale, con una valutazione dell’investimento iniziale di 800 milioni di sterline”, puntulizza.
“Il modello di finanziamento tramite una terza parte è interessante per due motivi – spiega Brooks – Primo, attira i ricorrenti per i quali il costo di una causa legale lunga e complicata sarebbe insostenibile e con difficili implicazioni contabili. Si possono trovare in questa situazione persino le grandi aziende. Secondo, può risultare un’opzione interessante per gli studi legali dei ricorrenti. In genere, questi studi sono delle partnership, dunque può significare che non hanno il capitale circolante necessario a finanziare cause lunghe e onerose per tutto il periodo in cui sono in corso”.
Più nel dettaglio, come funziona il litigation finance? “Il meccanismo è piuttosto semplice e prescinde dalla complessità della causa sottostante – risponde l’esperto di Aberdeen Standard Investments – Solitamente, il finanziatore viene contattato da uno studio legale che agisce per conto di un cliente, anche se sempre più frequente è il cliente a prendere i primi contatti. In questa fase, la società di finanziamento delle controversie deciderà, dopo un approfondito esame, se vuole finanziare la causa legale. Questo processo di due diligence comprende, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, la valutazione delle probabilità di vittoria, l’esame dell’affidabilità creditizia del convenuto e, naturalmente, la valutazione del grado di interesse di un eventuale accordo di finanziamento dal punto di vista finanziario”.
La commissione da pagare alla società di finanziamento delle controversie può essere espressa in percentuale del danno finale riconosciuto (presupponendo che il cliente vinca la causa), oppure come un multiplo della cifra erogata, oppure come una combinazione di questi elementi. Quindi, continua Brooks “il rendimento generato dal settore del litigation finance si basa sull’esito della causa legale, pertanto è quasi interamente indipendente da fattori legati allo scenario economico e dei mercati finanziari, così come dai cicli dei tassi di interesse. Le società di finanziamento delle controversie possono, dunque, rappresentare un’eccellente fonte di diversificazione per gli investitori”.
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