Schmitt (Ethenea): “Non siamo così ottimisti invece riguardo alle utilities e alle telecomunicazioni, in quanto stanno scontando ingenti quantità di debito”
Christian Schmitt, co-lead portfolio manager del fondo Ethna-Dynamisch (Ethenea)
“I titoli tecnologici Usa hanno pagato un eccesso di aspettative, ma siamo tornati a valutazioni corrette e questo fa pensare che il 2019 non sarà negativo per il comparto”. Questa è la previsione di Christian Schmitt, co-lead portfolio manager del fondo Ethna-Dynamisch (Ethenea).
“Attualmente – argomenta l’analista -viene prestata molta attenzione a una potenziale rotazione nel settore dei mercati azionari. Il settore tecnologico statunitense ha sovraperformato con continuità per circa un decennio, ma ha mostrato alcuni segni di debolezza negli ultimi mesi, a nostro parere causati per lo più da un sentiment di mercato esageratamente euforico nel 2018 e da alcune valutazioni eccessive. Una situazione che si è sanata nella seconda metà del 2018 e la forte crescita strutturale nello spazio tecnologico è molto sostenuta. Questo è il motivo per cui non prevediamo una significativa sottoperformance dei titoli tecnologici statunitensi nel 2019”.
D’altro canto, “è il momento di diventare più difensivi all’interno del portafoglio azionario. Mentre i titoli ciclici hanno visto una straordinaria sovraperformance dalla metà del 2016, questo trend si è concluso a febbraio 2018. Da allora, le azioni cicliche hanno sottoperformato in modo drammatico rispetto alle azioni difensive. Tuttavia, poiché siamo in una fase tardiva del ciclo economico, con il passare del tempo per i titoli ciclici sarà più difficile catturare l’interesse degli investitori”.
“All’interno dei settori più difensivi – prosegue l’esperto – possiamo ancora trovare nomi molto interessanti e questo potrebbe dunque essere il posto giusto in cui investire. Per esempio i produttori e distributori di alimenti e bevande, i produttori di beni per la casa non durevoli e le aziende sanitarie. Non siamo così ottimisti invece riguardo alle utilities e alle telecomunicazioni, in quanto stanno scontando ingenti quantità di debito”.
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