Social bond protagonisti del post crisi
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Perché optare per i bond cosiddetti “plain vanilla” per abbassare il rischio di un portafoglio obbligazionario? Con una selezione di obbligazioni corporate compiuta sulla base di un’integrazione di principi Esg (ed esclusioni settoriali) si possono tranquillamente rimpiazzare i bond standard, aumentando la qualità del portafoglio e riducendone il rischio. A sostenerlo è Daniel Ung, Head of Quantitative Research and Analysis, ETF Portfolio Solutions EMEA & APAC di State Street Global Advisors.
“Se paragonati agli indici obbligazionari con una base più ampia, si nota che gli indici obbligazionari che si concentrano su emittenti con un forte profilo Esg sono spesso meno volatili, in virtù della loro tendenza a includere bond di maggiore qualità. Questo può migliorare l’efficienza complessiva del portafoglio in termini di rischio-rendimento”, commenta Ung, che ha rilevato questo miglioramento in uno studio compiuto su portafogli statunitensi ed europei. Accanto a una riduzione della volatilità, aggiunge, l’inclusione di questo genere di bond ovviamente migliora anche il profilo Esg dei portafogli.
“Per capire perché l’inclusione di obbligazioni corporate con criteri Esg sembri abbassare il rischio di portafoglio, abbiamo paragonato la qualità di credito di questi bond contro le loro controparti non Esg. E abbiamo visto che i primi tendono ad allinearsi verso i bond di maggiore qualità e si allontanano da quelli con la qualità peggiore”, dice Ung.
“Per completare l’analisi, abbiamo guardato anche altre caratteristiche dei bond con Esg e quelli non Esg. Valutando il credito dal punto di vista degli spread option-adjusted (che misurano la distanza tra il rendimento e un’opzione sottostante, ndr), abbiamo notato che le obbligazioni corporate Esg statunitensi avevano in media uno spread di credito più basso, pur avendo simili duration medie (7,5 anni) e simili yield to worst (3,2%) nel periodo considerato”, spiega Ung.
Di recente, SSGA ha lanciato due Etf obbligazionari su emittenti Esg, SPDR Bloomberg SASB Euro Corporate ESG UCITS ETF (SPPR GY) e SPDR Bloomberg SASB US Corporate ESG UCITS ETF (SPPU GY). I due Etf sono legati agli indici Bloomberg SASB Corporate ESG Ex-Controversies Select, che applicano i criteri ambientali, sociali e di governance di SSGA all’universo dei benchmark obbligazionari corporate di Bloomberg. “I trend che procedevano sotto traccia nell’ultimo decennio adesso sono venuti allo scoperto, rendendo l’Esg una parte importante e centrale nella costruzione di un portafoglio”, ha spiegato Matteo Andreetto, Head of SPDR EMEA di SSGA, sottolineando che, inoltre, “gli ampi trasferimenti di ricchezza dai Boomer ai loro figli, e una maggiore enfasi su stili di vita improntati a certi valori, ha incoraggiato l’adozione di criteri Esg. E l’industria degli investimenti sta rispondendo a questi trend”.
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