Esg e mercati privati, “binomio vincente”
Nasce Alternative Capital Partners, Sgr alternativa italiana ad applicare i principi di sostenibilità ambientale sociale e di governance agli investimenti illiquidi
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La sostenibilità conquista anche sua maestà S&P500, il più famoso indice al mondo che raccoglie le 500 maggiori aziende americane per capitalizzazione. S&P DowJones Indices ha infatti annunciato il lancio dell’S&P500 Esg Index, tutto dedicato alle società socialmente responsabili, quelle che rispettano cioè le principali linee guida ambientali, sociali e di governance (environmental, social e governance).
Per misurare tali requisti verranno utilizzati i rating assegnati da Sam, divisione del gestore specializzato RobecoSam, e l’obiettivo è quello di arrivare a coprire il 75% della capitalizzazione dell’S&P500.
Oltre all’Index Esg, S&P ha annunciato di voler lanciare a breve una serie di altri indici relativi a specifiche aree: l’Europa, l’America Latina, il Medioriente, l’Africa e la regione Asia-Pacifico. “Siamo entusiasti di introdurre sul mercato questi indici e punteggi Esg innovativi. S&P Dow Jones Indices è stato pioniere dell’indicizzazione Esg oltre 20 anni fa con il lancio nel 1999 del Dow Jones Sustainability World Index, il primo benchmark di sostenibilità globale. La nostra filosofia come fornitore di indici indipendenti è offrire scelta agli investitori. Continueremo a contribuire alla crescita della finanza sostenibile attraverso i nostri indici”, ha spiegato in una nota Alex Matturri, amministratore delegato di S&P Dow Jones Indices.
Contemporaneamente al lancio dell’S&P500 Esg Index, è stata anche annunciata la partnership con Ubs Asset Management, che avrà la licenza di utilizzo in Europa e che questa settimana lancerà un Etf basato sul nuovo indice.
