Il patrimonio complessivo a fine mese ammonta a 2.197 miliardi. Volatilità e ribassi sui mercati finanziari continuano a impattare sulle masse. Raccolta in rosso per 3,3 miliardi, anche se non si registrano deflussi drastici come in passato
I dati preliminari di Assogestioni sul mese di settembre dipingono un quadro in chiaroscuro per l’industria del risparmio gestito nel terzo trimestre, in attesa dalla lettura definitiva in arrivo fra alcune settimane.
A settembre, la raccolta netta ha subìto una battuta d’arresto, attestandosi a -3,3 miliardi di euro. Se confermato, il dato non andrebbe a compromettere il saldo positivo del periodo luglio-settembre.
Il patrimonio complessivo si attesta così a 2.197 miliardi di euro a fine mese, un ammontare penalizzato ancora una volta dai mercati avversi che, stando alle stime dell’Ufficio Studi, hanno avuto un impatto pari a -3,6%.
Tuttavia, proprio Alessandro Rota, Direttore Ufficio Studi, Assogestioni aiuta a mettere i risultati di settembre in prospettiva: “I dati dell’industria di settembre – commenta – confermano l’impatto di mercati finanziari caratterizzati da perdurante volatilità e forti ribassi. Ciononostante, il risparmio gestito continua a mandare segnali di resilienza, come la conferma del segno più, sia pure di poco, per la raccolta dei fondi azionari e soprattutto l’assenza di drastici deflussi mensili a cui avevamo assistito in occasione di paragonabili crisi passate. I dati trimestrali daranno la fotografia definitiva di nove mesi particolarmente sfidanti per investitori e attori del mercato del risparmio gestito”.
Sul fronte dei fondi aperti, infatti, i prodotti azionari hanno raccolto 60 milioni di euro. Unico segno più dello spaccato della categoria, che però evidenzia, anche se di poco, la quota di investitori che vedono nella situazione attuale un’occasione di ingresso.
Torna in negativo il bilancio per i fondi obbligazionari per 1,8 miliardi e restano in rosso anche flessibili (-1 miliardo) e bilanciati (-700 milioni). Nel complesso, i fondi aperti hanno registrato 2,6 miliardi di euro di deflussi.
Per quanto riguarda le gestioni di portafoglio, i 150 milioni di euro raccolti dal retail non sono riusciti a compensare gli 850 milioni di deflussi sul fronte istituzionale. Il patrimonio complessivo delle gestioni di portafoglio ammonta così a 1.041 miliardi di euro a fine settembre, pari al 47,4% del totale.
A livello di Gruppi societari, a settembre hanno tenuto Amundi, con 734,6 milioni di raccolta netta, Poste Italiane, con +318 milioni, e Mediolanum, con 285 milioni. In rosso invece per più di 2,4 miliardi il Gruppo Intesa Sanpaolo, appesantito dai deflussi subiti da Eurizon (-2,5 miliardi, di cui 1,9 nei fondi aperti). Settembre in negativo anche per il Gruppo BNP Paribas (-447 milioni) e UBS Asset Management (-393 milioni).
La Mappa Assogestioni fotografa un mese positivo: afflussi per 8,4 miliardi e masse a quota 2.628 miliardi. Merito dei fondi obbligazionari e delle gestioni di portafoglio istituzionali
Un effetto performance dello 0,8% spinge le masse da 2.565 a 2.585 miliardi di euro. Sul fronte dei flussi, l’appetito per i bond non basta a salvare i fondi aperti: -804 milioni di euro. La mappa Assogestioni
Il settore attira 5,9 miliardi di nuovi capitali grazie soprattutto all’exploit delle gestioni di portafoglio: +4 miliardi. A quota 2.565 miliardi il patrimonio. Tra i prodotti preferiti dagli investitori retail, ancora in testa gli obbligazionari
Il comparto spinge l’intera industria, che nel mese raccoglie un totale di 5,5 miliardi. In crescita a 2.559 miliardi il patrimonio, anche grazie a un effetto mercato positivo dello 0,7%. È ancora boom per obbligazionari e italiani
Il settore archivia il mese con afflussi per 2,5 miliari di euro, in rimbalzo dai -2,3 miliardi di 30 giorni prima, e il patrimonio di 2.526 miliardi. Bene le gestioni patrimoniali, soprattutto istituzionali, ma arrancano i fondi aperti. E c’è di nuovo fame di bond
L’industria tricolore archivia il mese con una raccolta negativa per 2,3 miliardi ma masse in ampliamento a 2.521 miliardi. Merito di un effetto performance positivo e pari all’1,3%. Tornano a salire i fondi obbligazionari, bene anche gli azionari
La categoria a maggiore partecipazione retail incassa 2,7 miliardi e spinge la raccolta oltre i 4 miliardi. Merito dei prodotti dedicati al mercato monetario, che superano quelli obbligazionari per la prima volta da mesi. A quota 2.491 miliardi il patrimonio
La raccolta di inizio 2025 supera le stime mensili e raggiunge gli 8,3 miliardi di euro nonostante le turbolenze di mercato. Tra i fondi aperti, prosegue l’appetito per gli obbligazionari: +7,2 miliardi. I gestori convinti: “Rotta su reddito e strategie multiasset per sfidare la volatilità”
Nel terzo mese dell’anno, l’industria incassa nuovi capitali per 3,7 miliardi di euro ma vede il patrimonio stazionario. Colpa di un effetto mercato negativo dell’1,9%. Prodotti retail, ancora positivi, con i veicoli obbligazionari in testa
Le masse dell’industria italiana salgono a 2.538 miliardi di euro nel secondo mese del 2025. Merito di un effetto mercato positivo dello 0,2% e di una raccolta pari a 802 milioni. Fondi obbligazionari ancora in cima alle preferenze degli investitori
L’industria italiana archivia il primo mese dell’anno con entrate per 2,3 miliardi e masse in salita a 2.530. Merito anche di un effetto mercato positivo dello 0,75%. Dal dettaglio dei flussi la conferma: continua la corsa dei fondi obbligazionari
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