Rebecchi (BNL Life Banker): “Il futuro dei CF passa dall’inclusione attiva di donne e giovani”
18 luglio 2018
di EUGENIO MONTESANO
3 min
Il responsabile di BNL-BNP Paribas Life Banker fa il punto sui primi quattro anni della rete del gruppo italo-francese e sui piani di sviluppo del network di CF.
Ferdinando Rebecchi, responsabile di BNL-BNP Paribas Life Banker
“Il 2018 è per ora caratterizzato da una concorrenza sempre molto attiva, nuove normative che entrano in vigore, una certa volatilità sui mercati e alcune turbolenze geopolitiche, ma in ogni caso è stato, per noi, un primo semestre indubbiamente positivo, nel quale abbiamo confermato il passo che teniamo ormai da quattro anni e che poi è quello previsto dal nostro piano industriale al 2020”.
Ferdinando Rebecchi, responsabile di BNL-BNP Paribas Life Banker, non nasconde la sua soddisfazione per la crescita della rete di consulenza finanziaria del gruppo bancario italo-francese, che in quattro anni ha incrementato la presenza sul territorio nazionale superato quota 400 consulenti finanziari e raggiungendo quota 5,4 miliardi di total asset, (di cui 800 milioni rappresentati da impieghi). Espansione – punto degno di nota dopo anni di chiusure di sportelli e filiali – anche fisica: negli ultimi 4 anni sono stati aperti 29 centri finanziari, integrati alle circa 900 agenzie Bnl presenti in Italia su tutto il territorio nazionale.
Quali saranno le linee strategiche di espansione del servizio di consulenza da qui in avanti?
Il nostro modello di servizio e soprattutto la “filosofia” della nostra consulenza è ad architettura realmente aperta, al servizio sia di privati sia di aziende e pensata per le esigenze di risparmio quanto per quelle di impiego, quanto per i servizi sull’intero patrimonio dei nostri clienti. Principi qualitativi, nel pieno rispetto della direttiva MiFID, caratterizzano la consulenza di BNL-BNP Paribas Life Banker, è infatti ben chiara per noi la differenza che, nella sostanza, esiste tra la vecchia professione del promotore e quella attuale (e soprattutto futura) del consulente finanziario, che nel nostro caso è un vero e proprio consulente patrimoniale.
Avete in programma il lancio di nuovi prodotti?
Abbiamo in previsione il lancio di nuovi prodotti e servizi, che verranno presentati ai nostri Life Banker nel meeting dei prossimi 17 e 18 settembre. Alcuni tra questi: nuove piattaforme per l’offerta assicurativa e per i certificates; un servizio di consulenza evoluta anche per i patrimoni più contenuti; nuove linee di gestioni patrimoniali; nuove proposte per il real estate.
Quali sono i vostri obiettivi in termini di espansione della rete?
Il piano industriale dal 2014 al 2020 prevede la crescita annua di 100 consulenti finanziari (al netto del turnover, ndr); a oggi questo “passo” è pienamente rispettato e così intendiamo continuare, cercando di coinvolgere le migliori professionalità, soprattutto chi ha la nostra stessa visione futura di questa straordinaria professione: al centro c’è sempre la gestione del risparmio dei nostri clienti con il supporto dei migliori servizi bancari, assicurativi e corporate del mercato che un gruppo internazionale come BNP Paribas può offrire.
Per una rete come la vostra, che è cresciuta rapidamente puntando molto sui consulenti affermati, esiste il tema dell’inserimento di cf donne e di giovani?
Abbiamo molto ben chiaro che la nostra professione è caratterizzata da una elevata età media e da una presenza di genere maschile preponderante. Con il nostro recruiting cerchiamo di attrarre i migliori professionisti e giovani con elevate potenzialità, senza fare certo alcuna distinzione di genere. Constatiamo comunque come, tra i nostri nuovi Life Banker senior e junior, la presenza femminile sia in aumento rispetto al passato, siamo infatti convinti che il futuro di questa professione passi anche di qui.
Quali sono le maggiori criticità della trasformazione tecnologica per i consulenti finanziari?
Le società mandanti e i consulenti finanziari devono vivere la trasformazione tecnologica come un prezioso alleato; certo, il cambiamento (anche quello normativo) spesso richiede apertura mentale, flessibilità, il superamento di vecchie abitudini; nel caso dell’evoluzione tecnologico-digitale, sono talmente elevati e concreti i vantaggi per i consulenti e per i clienti, che le eventuali iniziali difficoltà nell’approccio devono essere vissute con il massimo della positività. Circa questo argomento voglio però chiarire un concetto per noi imprescindibile: parlando di consulenza finanziaria, la tecnologia sarà sempre solo un supporto all’azione professionale e consulenziale del Life Banker e mai, ripeto mai, potrà sostituirlo nella relazione con il cliente.
Qual è la caratteristica che vi differenzia dai competitor?
Semplice: non vediamo il nostro cliente solo come un risparmiatore; ci sentiamo molto responsabilizzati e abbiamo moto rispetto dei suoi risparmi, per questo proponiamo una consulenza evoluta, che beneficia della presenza internazionale e delle competenze del gruppo BNP Paribas; abbiamo, quindi, la possibilità e l’ambizione di essere un “consulente globale” per il nostro cliente, occupandoci di tutte le esigenze legate al suo patrimonio (dalla casa, all’azienda, all’auto, ai risparmi e agli investimenti di famiglia, ecc.); questa è la nostra principale e concreta “differenza”, anche e soprattutto grazie a una reale e concreta sinergia e collaborazione con la rete delle Agenzie BNL presenti su tutto il territorio nazionale. Un’altra differenza? I nostri Life Banker realizzano un sensibile beneficio economico dall’offerta di tutti i prodotti e i servizi che, presso la concorrenza, non sono invece “core”.
“Il Mercoledì della Consulenza” è la rubrica di FocusRisparmio.com che ogni settimana dà voce ai protagonisti del mondo della consulenza finanziaria per fare il punto sulle strategie di sviluppo, sulle principali novità e sull’andamento del settore.
Duccio Marconi, direttore centrale consulenti finanziari di CheBanca!, racconta i traguardi raggiunti da inizio anno e gli obiettivi per i prossimi mesi, a partire dal rafforzamento della sinergia con Mediobanca Sgr
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