Azionario Usa trainato dai giganti della tecnologia
Julie Dickson (Capital Group): “Ci sono settori, invece, che hanno performato al di sotto della media. Sono presenti opportunità interessanti nell’healthcare”
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Bambole, giochi da tavolo, puzzle e mattoncini per costruire mondi immaginari. Il Covid19 ha fatto riscoprire alle nuove e alle vecchie generazioni, magari riunite allo stesso tavolo dal forzato lockdown, i giochi della tradizione e le novità sul mercato, mettendo le ali ai bilanci delle società attive nel settore. In rampa di lancio, il 12 novembre, è attesa la trimestrale di Spin Master che potrebbe confermare il trend, e i risultati migliori delle stime degli analisti, registrati da Mattel, Hasbro e Nintendo.
La chiusura in casa, più o meno obbligatoria in mezzo mondo, tra smartworking e didattica a distanza ha costretto i giovani e i meno giovani a tornare ai passatempi di qualche decennio fa per trascorrere il tempo in attesa di poter archiviare anche il Covid19. Ecco quindi tornare in auge giochi che spesso, negli ultimi anni, erano stati accantonati a favore di intrattenimento ad alta tecnologia E così se nel primo lockdown di aprile le vendite di puzzle Ravensburger erano quasi quintuplicate in poche settimane, tra giugno e settembre le vendite di Barbie sono aumentate del 30% a cambi costanti e quelle di Hot Wheel dell’8%, sempre a cambi costanti. E non è finita qui.
La stagione dello shopping è alle porte tra Black Friday (il 27 novembre) e festività natalizie e, come notano gli esperti della società di ricerca Ndp, le vendite di giochi potrebbero beneficiare, oltre che dei lockdown più o meno pronunciati, anche della cancellazione di viaggi e vacanze che potrebbe convincere le famiglie a destinare maggiori risorse ai giochi. Complessivamente il mercato dei giochi vale 22,1 miliardi di dollari, secondo un recente studio di Research and Market, e si stima cresca (tra il 2019 e il 2025) al tasso annuale medio del 4% arrivando a toccare quota 30 miliardi.
Un trend confermato da Mattel Ynon Kreiz, amministratore delegato di Mattel che ha rilevato come, “in questi mesi, la domanda di Barbie sia aumentata del 50%, evidenziando la forza del brand in un momento come quello attuale”. “Stiamo registrando un enorme aumento della domanda per i nostri prodotti, decisamente di più di quanto ci potessimo attendere, per questo motivo stiamo lavorando il più possibile per essere in grado di soddisfare la domanda” ha dichiarato Kreiz nel corso della presentazione dei dati trimestrali. La società, che aveva chiuso i presenti trimestri in rosso, tra giugno e settembre ha registrato un utile netto di 316 milioni di dollari, il doppio rispetto a quanto atteso dagli analisti, e un giro d’affari di 1,6 miliardi (+10%).
Tra giugno e settembre anche i conti i Hasbro sono stati trainati dalle vendite dei best seller del suo portafoglio da Monopoli a Trivial Pursuit fino a Risiko, oltre che dai giochi di ruolo come Dungaeon & Dragon. La società nel trimestre ha registrato un utile netto di 220,9 milioni di dollari (da 212,9) su un giro d’affari di 1,78 miliardi di dollari (-4% su dati pro forma, ma escludendo Entertainment One, acquisita a inizio anno le vendite sono cresciute del 13%) sostenuta dalla divisione “gaming” che ha chiuso il periodo con un balzo del giro d’affari del 21% a 543 milioni di dollari.
In rialzo del 14% anche le vendite semestrali di Lego (la società non è quotata) che si sono attestate a i 15,7 miliardi di corone danesi a fronte di un utile di 3,9 miliardi di corone danesi (+11%). Nintendo, infine, a fronte di un giro d’affari aumentato del 73% (a 796,5 miliardi di yen, pari a 7,4 miliardi di dollari) e un balzo del 209% dell’utile operativo (a 291,4 miliardi di yen, pari a 2,8 miliardi di dollari) registrati nei primi sei mesi dell’esercizio fiscale chiuso a settembre, ha deciso di alzare le stime sull’anno prevedendo un rialzo dei profitti operativi del 50 per cento. In sei mesi il gruppo di Kyoto ha venduto 12,5 milioni della consolle Switch (+81% rispetto a un anno fa) e si aspetta di chiudere l’esercizio con 24 milioni di consolle vendute (rispetto ai 19 milioni inizialmente previsti). A sorprendere sono state inoltre le 14,3 milioni di copie vendute di “Anima Crossing: New Horizons” un gioco che permette di rilassarsi, seppure solo virtualmente, sull’isola di utopia e, di pescare, e giocare sulla spiaggia … tutte attività che ormai, a causa della pandemia, si può solo immaginare o vivere nel mondo virtuale. Per fare un raffronto il best seller di tutti i tempi, “Mario Kart 8 Deluxe” ha raggiunto le 29 milioni di copie vendute.
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