Europa, da cenerentola a regina
Se ne è accorta anche il premier britannico May, che nel suo ultimo discorso ha riaperto le porte al Vecchio Continente. I temi caldi del mercato? Per Vaccari (Consultinvest) “auto e banche”
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“Alla ricerca di ‘Alpha’” è la rubrica di FocusRisparmio.com dedicata all’attualità economico-finanziaria per chi si occupa di consulenza. Ogni lunedì, con l’aiuto di esperti del settore, vengono messi sotto la lente i mercati con commenti sui fatti recenti più significativi e analisi sugli appuntamenti cruciali della nuova settimana che avranno effetti sul lungo termine.
Continua a prevalere il segno più sulle piazze finanziarie di tutto il mondo, che hanno archiviato un’altra settimana all’insegna degli acquisti. In poche hanno fatto eccezione. Tra queste Atene, che lascia sul campo il 2,37% (rimane comunque la Borsa migliore da inizio anno), e la Cina, con l’indice Hang Seng di Hong Kong che ha perso l’1,17 per cento. In Europa, invece, spicca la buona performance della Germania. In barba agli scettici sul futuro tedesco post elezioni del 24 settembre, il Dax ha inanellato 5 sedute utili consecutive, archiviando la settimana di contrattazioni con un rialzo prossimo ai 2 punti percentuali. Bene anche Milano, dove il Ftse Mib ha messo a segno un progresso dello 0,73%, trainato sempre dalle buone performance dei titoli bancari (in particolare Bper, salita del 5,8%) e dall’exploit di Yoox Net a Porter Group (+8,4%). Nell’ultima seduta settimanale, invece, si è messa in evidenza Fiat (in rialzo di oltre il 2%), che a detta di molti analisi ha beneficiato del progetto di riforma fiscale presentato da Donald Trump. Il piano dell’ex Tycoon prevede aliquote individuali semplificate e abbassate dal 39,6% al 35%, ma soprattutto un’imposta aziendale tagliata al 20% dall’attuale 35%, considerata poco competitiva. L’esito di una riforma che manca da quasi 30 anni negli States è ancora incerto. Di sicuro, però, piace al mercato. Tant’è che in settimana a Wall Street sia il Nasdaq sia l’S&P 500 hanno raggiunto nuovi massimi.
Mercati, dunque, ancora in corsa. Ora si guarda ai prossimi appuntamenti. La settimana entrante si presenta ricca di dati macroeconomici, a partire dagli indici Pmi manifatturiero e servizi attesi sia in Europa sia negli Usa. In Italia, invece, oltre al deficit/Pil del secondo trimestre che l’Istat diffonderà nella giornata di martedì 3 ottobre, si guarda al verdetto di Moody’s del prossimo venerdì. L’ultima pagella sul Belpaese targato Moody’s è di fine agosto, con l’agenzia di rating che ha alzato i numeri sulla crescita annuale dall’1% all’1,3%, senza però esprimersi sul rating. Cosa che farà il 6 ottobre. A oggi, il giudizio di merito sull’Italia è Baa2, con outlook negativo.
E aspettando Moody’s, c’è un altro evento che terrà banco in settimana: il ritorno a Piazza Affari di Pirelli. Dopo due anni dal delisting (novembre 2015), la Bicocca sbarcherà nuovamente in Borsa mercoledì 4 ottobre. Un debutto che doveva essere il più grande collocamento in Europa da inizio anno, con una raccolta di circa 3 miliardi di euro. Il prezzo dell’azione, però, è stato fissato nella parte della forchetta, a 6,5 euro (molto lontano, quindi, dal tetto massimo di 8,3 euro), per una raccolta di poco superiore ai 2 miliardi.
